Società in liquidazione e ammortamento
Il nuovo Oic 5 — applicabile ai bilanci di liquidazione degli esercizi che iniziano dal 1.01.2027, o facoltativamente dal 1.01.2026 — prevede ai paragrafi 41 e 45 che, nelle società in liquidazione prive di attività in continuazione, le immobilizzazioni immateriali e materiali siano valutate al minore tra il valore netto contabile all'avvio della liquidazione e il valore di realizzazione in liquidazione, senza più essere ammortizzate perché recuperabili tramite cessione. L'impostazione è coerente con la prospettiva liquidatoria, in cui le attività rilevano per il valore di realizzo e non per la capacità di produrre reddito, ma può creare criticità di rappresentazione quando un cespite resti in uso per completare la liquidazione.
Riscossione entrate regionali
Il D.Lgs. 147/2026 consente alle Regioni di affidare a terzi la gestione delle proprie entrate, ma solo a soggetti iscritti in un apposito albo di prossima istituzione presso il dipartimento delle Finanze.
Accertamento esecutivo per entrate regionali
L'art. 8 del decreto attuativo della riforma dei tributi degli enti territoriali (D.Lgs. 147/2026) introduce l'accertamento esecutivo per le entrate regionali, per gli atti emessi dal 1.01.2027 anche se riferiti ad annualità pregresse. La disciplina si allinea così a quella di Comuni e Province, dove lo strumento opera dal 2020 (L. 160/2019), con una differenza: per le Regioni riguarda le sole entrate tributarie, mentre per i Comuni comprende anche quelle patrimoniali. Restano escluse le entrate gestite dall'Agenzia delle Entrate (Irap e addizionale regionale Irpef), già soggette alle regole dei tributi erariali che da tempo prevedono tale provvedimento. Per il bollo auto, va segnalato che molte Regioni contestano le omissioni direttamente con cartella di pagamento, anziché con l'accertamento.
Dichiarazione IMU telematica
Il decreto attuativo della riforma dei tributi locali (D.Lgs. 147/2026) stabilisce che la dichiarazione Imu si presenta solo in via telematica entro il 30.06 di ogni anno. Per la tassa rifiuti il termine di denuncia è anticipato: non più il 30.06 dell'anno successivo, ma 90 giorni dall'occupazione dell'immobile. In caso di contenzioso sulla rendita catastale restano sospesi, fino alla conclusione del giudizio, sia i termini per il rimborso dell'Imu versata in eccesso sia quelli per l'accertamento, senza sanzioni, della maggiore imposta dovuta.
Agevolazioni settore turistico per investimenti digitali e sostenibili
Con D.D. 18.06.2026 il Ministero del Turismo ha definito le modalità di erogazione dei finanziamenti per progetti di investimento da 1 a 15 milioni di euro volti a sviluppare l'offerta turistica, favorendo destagionalizzazione dei flussi, digitalizzazione dell'ecosistema, filiere turistiche, criteri Esg e turismo sostenibile. Alberghi, ristoranti, B&B, campeggi, appartamenti vacanze, villaggi turistici, centri termali, parchi, stabilimenti balneari, discoteche e organizzatori di fiere e convegni potranno ottenere un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati fino al 65% della spesa per investimenti digitali e sostenibili.
Affitto d’azienda
L'art. 2562 c.c. si limita a estendere all'affitto d'azienda la disciplina dell'usufrutto d'azienda dettata dall'art. 2561. La Cassazione ha ribadito che il contratto può riguardare anche solo una parte dei beni aziendali, purché resti un'organizzazione autonoma e funzionale idonea all'esercizio dell'impresa: il godimento di singoli beni produttivi, privo di tale organizzazione, non configura affitto d'azienda. Sul piano operativo, l'affittuario acquisisce il diritto di godimento e gestione dell'azienda per la durata del contratto, mentre il concedente ne mantiene la titolarità e rileva i canoni come corrispettivo. I canoni, da rilevare per competenza a prescindere dall'incasso, costituiscono per il concedente componenti positivi in voce A.5 del conto economico («Crediti verso affittuario» a «Canoni per affitto d'azienda») e per l'affittuario componenti negativi in voce B.8 («Canoni passivi per affitto d'azienda» a «Debiti verso concedente»).
Rimborso dell’Iva assolta in altri Paesi UE
Scade il 30.09.2026 il termine per chiedere il rimborso dell'Iva assolta nel 2025 su acquisti effettuati in un Paese Ue diverso da quello di stabilimento. Il termine non slitta al primo giorno lavorativo successivo, essendo fissato direttamente dall'art. 15 della direttiva 2008/9/CE, secondo cui la richiesta va presentata allo Stato membro di stabilimento «al più tardi il 30.09 dell'anno civile successivo al periodo di riferimento». Entro la stessa data possono chiedere il rimborso dell'Iva assolta in Italia gli operatori stabiliti in Paesi extra Ue legati al nostro da accordi di reciprocità. Una segnalazione: il 30.09.2026 cade di mercoledì, non di domenica — ho perciò tolto il riferimento al giorno, ma se nel testo originale serviva conservarlo, verifica la data.