Rendiconti degli enti locali e questionari dell’organo di revisione
Dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 e del rendiconto 2024, gli organi di controllo di Comuni, Province e Città metropolitane devono trasmettere i questionari alle sezioni regionali della Corte dei conti. Tra i profili più rilevanti vi sono le nuove domande su bilancio di cassa, piano dei flussi di cassa e rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Oltre a compilare la piattaforma della Corte, occorre allegare almeno la delibera di approvazione e la relazione dell’organo di revisione tramite FitNet.
Bonus giovani e condizione di svantaggio
Per accedere al bonus giovani del D.L. 62/2026 occorre avere meno di 35 anni e, inoltre, essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 12 mesi se si rientra in una delle categorie di cui alle lettere c), e), f) e g) della definizione di “lavoratore svantaggiato” dell’art. 2 del Regolamento UE 651/2014. In alternativa, il bonus spetta anche ai giovani che rientrano nelle categorie indicate dalle lettere da a) a c) e da e) a g) della stessa definizione.
Contabilità enti locali: risconti passiti e riclassificazione
Secondo l’Itas 9, gli importi iscritti negli anni tra i risconti passivi per contributi a rendicontazione non sono proventi rinviati, ma passività condizionate. Il contributo diventa provento solo quando l’ente concedente approva la rendicontazione, verifica la legittimità e coerenza della spesa e il diritto al contributo diventa definitivo. Per questo tali importi, oltre a non poter confluire nello Stato patrimoniale Accrual con incremento del Fondo di dotazione, devono essere riclassificati manualmente nella colonna editabile del Foglio 2, non essendo previsto alcun automatismo.
Crediti per imposte estere
In base al worldwide taxation principle, salvo eccezioni come il regime dei neoresidenti (art. 24-bis D.P.R. 917/1986), l’imposta si applica al reddito complessivo del contribuente. I residenti fiscali in Italia devono quindi dichiarare sia i redditi di fonte italiana sia quelli di fonte estera (art. 3, c. 1, D.P.R. 917/1986). Per i redditi prodotti all’estero, la tassazione italiana si cumula a quella del Paese della fonte, ma l’art. 165 D.P.R. 917/1986 consente di detrarre, ai fini Irpef e Ires, le imposte estere nei limiti della quota d’imposta riferibile al rapporto tra redditi esteri e reddito complessivo. Restano però frequenti, anche in dichiarazione, i problemi di qualificazione del reddito estero e dell’imposta detraibile, spesso all’origine di contenziosi e di divergenze tra giurisprudenza e Amministrazione finanziaria.
Affrancamento di riserve sospese nel modello Redditi 2026
Le imprese che intendono avvalersi dell’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta, riproposto dall’art. 1, cc. 44 e 45, della legge di Bilancio 2026 con imposta sostitutiva del 10%, devono compilare nel modello Redditi 2026 il quadro RQ e il prospetto del patrimonio netto del quadro RS. Le riserve affrancabili corrispondono al minore importo tra quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31.12.2024 e quello alla chiusura dell’esercizio in corso a fine 2025; resta possibile l’affrancamento solo parziale dell’ammontare teoricamente liberabile.
Concordato preventivo biennale e calendario fiscale
Il concordato preventivo biennale modifica ancora il calendario fiscale: per il terzo anno consecutivo, per rendere più attrattivo il patto con il Fisco delle partite Iva, slittano le scadenze ordinarie. Il quarto decreto accise (D.L. 89/2026) completa così le novità introdotte dalla conversione del decreto fiscale. Il rinvio dei versamenti dal 30.06 al 20.07 agevola soprattutto professionisti e intermediari, dando più tempo per calcolare le imposte delle dichiarazioni 2026 e per usare il software “Il tuo Isa Cpb 2026”, rilasciato il 13.05.2026 e già aggiornato da Sogei alle nuove soglie del 35% e del 30%. I calcoli riguardano sia chi non aderirà al concordato sia chi intende sfruttarlo, in un anno in cui scade il primo biennio di opzione e sono coinvolte circa 2,5 milioni di partite Iva soggette agli Isa. La partita si giocherà soprattutto dopo agosto, anche perché il concordato non incide sul primo acconto. Resta inoltre la possibilità di pagare entro il 20.08.2026, ma con una maggiorazione salita dallo 0,40% allo 0,80%.
Proroghe Cigs e mobilità in deroga per aziende operanti in aree di crisi industriale
Con il messaggio n. 1702/2026, l’Inps ha dato il via libera alle proroghe 2026 di Cigs e mobilità in deroga per le aziende delle aree di crisi industriale complessa. La Manovra 2026 (L. 199/2025) ha stanziato 100 milioni di euro, contro i 70 milioni del 2025, e ha semplificato l’iter: non serve più attendere il decreto del Ministero del Lavoro di riparto alle Regioni, perché la copertura è verificata centralmente in sede di autorizzazione, dopo l’accordo tra azienda e parti sociali.