Soggetto a Iva il destocking con cessione di beni
Nel question time n. 5-05627 della Commissione VI Finanze è emerso che le operazioni di destocking sono ora considerate vere e proprie cessioni di beni soggette a Iva, non più esenti come operazioni finanziarie ai sensi dell’art. 10, c. 1, n. 1) D.P.R. 633/1972. Secondo la risposta del Mef, il destocking riguarda il magazzino, quindi si tratta di una cessione imponibile ex art. 2 D.P.R. 633/1972. Sebbene l’operazione mantenga natura finanziaria, viene meno l’esenzione Iva.
Tassazione indiretta degli immobili di categoria “F”
Il Consiglio nazionale del Notariato, nello studio n. 36-2026/T, chiarisce la tassazione indiretta delle cessioni di immobili categoria “F”. Le cessioni di fabbricati in costruzione (F3) o in definizione (F4) sono sempre soggette a Iva, poiché non ultimati e quindi esclusi dai regimi di esenzione previsti per i fabbricati finiti. I lastrici solari (F5) sono considerati autonomi e, non essendo strumentali né rientrando in altre categorie catastali, seguono il regime di esenzione dell’art. 10, c. 8-bis. Per le aree urbane (F1), la sola classificazione non determina l’applicazione automatica dell’Iva: conta la destinazione urbanistica. Per i fabbricati collabenti (F2), lo studio suggerisce l’esenzione perché privi di capacità reddituale e diversi da nuove costruzioni.
Comunicazioni di conferma iper-ammortamento
Dalle 12.00 del 21 luglio 2026 è possibile inviare la comunicazione di conferma degli investimenti per accedere all'iperammortamento 2026, come previsto dal D.D. pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questa comunicazione, secondo step obbligatorio dopo quella preventiva, richiede alle imprese di indicare data e importo del pagamento dell'ultima quota d'acconto necessaria a raggiungere il 20% del costo di acquisizione di ogni bene.
Rettifiche d’inquadramento Inail
La circolare Inail n. 28/2026 illustra le novità del D.M. 2.04.2026 sulle tariffe dei premi, attuando il D.L. 159/2025. Dal 1° gennaio 2026, le rettifiche d'inquadramento saranno valide solo per il futuro, salvo errori (del datore di lavoro o meno). In caso di errore, si versano i premi mancanti e sanzioni, oppure si può chiedere il rimborso se sono stati pagati premi in eccesso.
Compenso all’organo amministrativo
Secondo l’art. 2389 c.c., salvo diversa previsione statutaria, i compensi agli amministratori sono stabiliti dall’organo competente all’atto della nomina, mentre per gli amministratori con particolari cariche decide il consiglio di amministrazione dopo aver sentito l’organo di controllo. Il compenso può essere pagato solo dopo la delibera che lo determina, ma già alla decisione sorge l’obbligo contabile di rilevarlo come costo e debito verso l’organo. Fiscalmente, i compensi sono deducibili nell’esercizio in cui vengono effettivamente pagati: entro il 12 gennaio dell’anno successivo (principio di cassa allargata) o, se il beneficiario ha partita IVA, entro il 31 dicembre dell’anno di competenza (principio di cassa rigida).
Passaggio generazionale tra trust e patto di famiglia
Il trust agevola il passaggio generazionale quando gli eredi non sono ancora pronti a gestire il patrimonio, affidando la gestione a un trustee controllato professionalmente. Il trustee amministra i beni separati dal proprio patrimonio, seguendo le istruzioni dell’atto e tutelando i beneficiari. Si può anche proteggere dai creditori. Il patto di famiglia permette di trasferire azienda o partecipazioni a uno o più discendenti e regola i rapporti economici tra i legittimari, anticipando la successione.
Nuove opzioni per la previdenza complementare
La Legge di bilancio 2026 ha introdotto regole specifiche per i lavoratori riassunti dal 1.07.2026 riguardo alla previdenza complementare (art. 8, D.Lgs. 252/2005). Secondo Covip, chi ha già trasferito il Tfr è automaticamente iscritto al fondo negoziale, salvo rinuncia entro 60 giorni; il datore informa e acquisisce dichiarazioni sull'iscrizione precedente. Se il Tfr non è mai stato trasferito o è stato riscattato integralmente, non c'è adesione automatica: il Tfr rimane gestito secondo l’art. 2120 c.c., con possibile versamento al Fondo Tesoreria Inps. L’adesione automatica vale solo per chi non ha riscattato la posizione; decorre dall’assunzione e i contributi partono dal mese successivo alla scadenza dei 60 giorni.