26 settembre 2026

Adesione al gruppo IVA

Scade il 30.09.2026 il termine per l'opzione o la revoca del gruppo Iva, con effetto dal 1.01.2027. L'istituto trova il suo ambito naturale nei gruppi con attività esente (bancari, finanziari, assicurativi, postali e sanitari), per cui l'Iva rappresenta un costo, ma è utilizzato anche nei gruppi industriali per semplificare i flussi amministrativi. L'adesione richiede l'invio del modello AGI/1 all'Agenzia delle Entrate tramite il rappresentante di gruppo e la sussistenza congiunta dei vincoli finanziario, economico e organizzativo.

26 settembre 2026

Rinnovo concordato preventivo biennale per il 2026-2027

L'Agenzia delle Entrate, in occasione di Telefisco 2026, ha fornito chiarimenti sul rinnovo del concordato preventivo biennale (CPB) per il 2026-2027. Il D.Lgs. 148/2026 ha modificato le cause di cessazione/esclusione dal CPB (art. 21, c. 1, lett. b-ter, e art. 11 D.Lgs. 13/2024): l'ingresso di nuovi soci o associati non fa decadere il concordato se questi, nell'anno precedente, hanno percepito redditi da lavoro dipendente/assimilati o redditi d'impresa/lavoro autonomo non superiori a 35.000 euro. L'Agenzia ha chiarito che, in caso di ingresso simultaneo di più soci, la soglia di 35.000 euro va verificata per ciascun entrante singolarmente (sommando le sue diverse tipologie di reddito), e non sul cumulo dei redditi di tutti i nuovi soci — interpretazione favorevole al contribuente. Meno favorevole il chiarimento sull'esonero dagli interessi di rateazione (nuovo c. 1-ter, art. 14 D.Lgs. 13/2024) per chi rinnova dal 2024-2025 al 2026-2027: in caso di decadenza (art. 22 D.Lgs. 13/2024), si perdono tutti i benefici CPB, compreso l'esonero. Chi ha già pagato rate agevolate prima della decadenza dovrà versare anche gli interessi risparmiati su quelle rate già pagate.

25 settembre 2026

Revisione della fiscalità sulle cripto-attività

Il 24.09.2026 l'Intergruppo parlamentare 'Asset digitali, blockchain e Bitcoin' ha presentato alla Camera le conclusioni del Tavolo tecnico (14 gruppi di lavoro), avviando il confronto con Parlamento e amministrazioni per tradurle in norme. Tra i temi principali, quello fiscale: approfondire il trattamento tributario delle cripto-attività e la sua coerenza con gli altri strumenti di investimento. L'obiettivo è rafforzare il contrasto a frodi, cybercrime e riciclaggio mantenendo condizioni competitive per gli operatori legittimi, puntando non sulla deregolamentazione ma su una regolazione più efficace che combini sicurezza, tutela degli utenti e certezza normativa.

25 settembre 2026

Ipotesi per la manovra di Bilancio 2026 (MEF

A Telefisco 2026 il MEF ha indicato le priorità fiscali per la manovra di Bilancio: taglio Irpef con innalzamento della soglia dell'aliquota 33% da 50.000 a 60.000 euro; detassazione flat tax per i giovani su parte dei redditi di lavoro (sulla falsariga degli aumenti da rinnovi contrattuali); cedolare secca anche sui negozi, ricalcando la misura del 2019 (canoni al 21% per immobili C/1 fino a 600 mq di persone fisiche), con l'ipotesi circolata di limitarla a 300 mq.

25 settembre 2026

Tassazione all’entrata nel trust e franchigie a zero

A Telefisco 2026 l'Agenzia delle Entrate ha precisato che l'opzione per la tassazione in ingresso del trust è esercitabile anche se le franchigie azzerano l'imposta dovuta, poiché anche la riduzione delle franchigie (art. 57 Tus) costituisce una forma di tassazione al momento della costituzione del vincolo.

25 settembre 2026

Detrazione IVA

A Telefisco del 24.09.2026, sulle modifiche Iva dell'art. 12 D.Lgs. 148/2026, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che se un'operazione diventa esigibile nel 2026 ma la detrazione è esercitata nel 2028, valgono le condizioni di detraibilità del 2026, non del 2028. L'ampliamento dei termini obbliga quindi a conservare evidenza delle condizioni riferite all'anno di sorgenza del diritto, non a quello di esercizio effettivo. Operativamente: monitorare le fatture per data di effettuazione e inserirle in VF in dichiarazione annuale; verificare l'eventuale differenziale (es. da variazione pro-rata); compilare il rigo 5 del prospetto D e riportare, dopo la somma algebrica, il totale del rigo 6 in VF70.

25 settembre 2026

Cause di cessazione ed esclusione dal concordato preventivo

A Telefisco del 24.09.2026 l'Agenzia delle Entrate ha riepilogato cause di esclusione (art. 11, c. 1, lett. b-quater: mutamento compagine per soggetti art. 5 Tuir; b-quinquies e b-sexies: 'all in all out' per associazioni professionali e Stp/Sta con soci a partita Iva autonoma) e di cessazione forzata (art. 21) dal Cpb quando entrano o escono professionisti da uno studio associato. Se in costanza di concordato non rinnovato entra un associato senza partita Iva, il concordato cessa per tutti dal periodo d'imposta dell'ingresso, per incremento della compagine. Resta invece valido in caso di rinnovo dell'adesione, se il nuovo associato ha percepito l'anno precedente redditi (lavoro dipendente/assimilati, impresa o lavoro autonomo) inferiori a 35.000 euro.

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