Variazione redditi agrari e domenicali
Il termine per comunicare le variazioni dei redditi dominicali e agrari avvenute nel 2025 scade il 2 febbraio 2026. Se denunciata entro questa data, una diminuzione di valore ha effetto fiscale già dal 2025; un aumento, invece, sarà tassato dal 2026.
Criptovalute
L'aumento dell'aliquota sulle plusvalenze da cripto-attività dal 26% al 33%, previsto per il 1.01.2026, potrebbe essere posticipato al 1.01.2027 grazie a un emendamento al Decreto Milleproroghe.
ISA 2026
Con il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 29 gennaio 2026 (protocollo n. 36467), vengono pubblicati modelli, istruzioni, dati aggiuntivi e il programma delle revisioni per gli Indici sintetici di affidabilità fiscale relativi al periodo d'imposta 2026.
Affrancamento delle riserve
L’art. 1, commi 44-45 della legge di Bilancio 2026 consente l’affrancamento straordinario, totale o parziale, delle riserve: riguarda saldi attivi di rivalutazione, riserve e fondi in sospensione d’imposta presenti al 31.12.2024 e residui al 31.12.2025. È dovuta un’imposta sostitutiva sui redditi e Irap del 10%, che libera dal vincolo fiscale con priorità alla distribuzione degli utili ai sensi dell’art. 47 Tuir. La società deve comunicare ai soci la natura fiscale delle riserve distribuite (utili/capitale) e applicare una ritenuta del 26% per i soci persone fisiche.
Testo Unico IVA
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 10/2026, che raccoglie la normativa Iva vigente, con efficacia dal 1.01.2027. Questo primo intervento di razionalizzazione sarà seguito dal decreto delegato previsto dalla legge delega, che influenzerà profondamente la struttura dell’imposta. Il Testo Unico semplifica la consultazione delle norme, come l’art. 35 sulle aliquote e casi particolari, e l’art. 169 sulle disposizioni interpretative e di coordinamento. Tuttavia, rappresentando una fotografia della normativa attuale, dovrà essere aggiornato con la futura riforma fiscale prevista entro il 2027. Nel frattempo, il D.Lgs. 186/2025 ha aggiornato il Dpr 633/1972, includendo tra i servizi non imponibili quelli di trasporto internazionale resi da intermediari, superando letture restrittive e riallineando la norma alla giurisprudenza UE e alla direttiva Iva.
Aggiornamento bozze modelli dichiarativi
Le bozze dei modelli dichiarativi sono state aggiornate in base alla legge di Bilancio 2026, introducendo nuove regole per la campagna fiscale. Nel modello redditi società di capitali 2026 viene aggiunta la derivazione rafforzata per micro imprese, con estensione della disciplina sulle divergenze contabili alle operazioni straordinarie neutrali. Il quadro RQ aggiorna la tassazione agevolata sui beni ceduti o su trasformazioni societarie, mentre il rigo RF31 include nuovi istituti di gestione della crisi d’impresa. Sono stati introdotti codici per l’iperammortamento su investimenti tecnologici e rinnovabili effettuati tra il 2026 e il 2028, e un nuovo regime di rateizzazione delle plusvalenze su beni strumentali. Aggiornati anche i modelli 730, Redditi enti non commerciali, società di persone, consolidato e Irap.
Modello 730 e oneri
La bozza del modello 730/2026 include novità per gli oneri sostenuti a favore di familiari a carico, incentivi per elettrodomestici ad alta efficienza e welfare aziendale destinato agli affittuari. Tra le modifiche: nel quadro A appare la codifica «P» per altri familiari non ascendenti, che consente detrazioni solo sugli oneri sostenuti se conviventi o destinatari di assegni alimentari. Il nuovo rigo C18 indica i contributi aziendali esentasse (fino a 5.000 euro per due anni) per spese d'affitto e manutenzione destinati agli assunti a tempo indeterminato dal 2025. È prevista anche la dichiarazione dei contributi Mimit per l’acquisto di elettrodomestici efficienti (30% del costo, massimo 200 euro con Isee fino a 25.000 euro, altrimenti 100 euro).