Richiesta di aggiornamento delle rateazioni in corso dei debiti contributivi
L’Inps, con il messaggio n. 1699/2026, chiarisce che la richiesta di aggiornamento delle rateazioni in corso dei debiti contributivi è in forma libera e va inviata dal “cassetto previdenziale”, selezionando “recupero del credito - dilazione amministrativa”. Nel campo a testo libero vanno indicati la data della domanda di dilazione in corso, le gestioni interessate e il numero di rate richieste: fino a 36 se il debito non supera 500.000 euro, fino a 60 oltre tale soglia.
Acquisto di azienda
Un nuovo questionario approfondisce la regolarità fiscale e il diritto alle agevolazioni delle strutture turistiche, per integrare i dati già in possesso del Fisco e rafforzare gli accertamenti. I questionari sono notificati agli operatori che, nei primi casi emersi per i periodi d’imposta 2022-2023, hanno svolto attività turistica in regime agevolato (cedolare secca e/o forfettario). Per verificarne la corretta qualificazione fiscale, la spettanza del regime e gli adempimenti, sono richiesti chiarimenti e documentazione su dati catastali e possesso degli immobili, modalità di promozione e intermediazione dell’attività, dati gestionali, imposta di soggiorno ed estratti conto bancari.
Atti di pignoramento dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha inviato migliaia di pignoramenti sui conti correnti, ordinando alle banche di versare entro 60 giorni le somme dovute. La campagna, già prevista nel piano operativo 2026, punta a circa 120.000 pignoramenti presso terzi, metà dei quali concentrati in Lazio, Lombardia e Campania. Dopo la rottamazione, per sbloccare i conti restano due strade: pagare il debito richiesto o ottenere la dilazione, più complessa però in presenza di cartelle oltre 120.000 euro, per le quali va documentata una temporanea difficoltà economica.
Decreto legge sui carburanti
Il quarto decreto carburanti vale nel 2026 624,1 milioni, coperti soprattutto con risorse destinate a trasporti e mobilità: 251 milioni dal fondo automotive, 80 da un fondo per la mobilità, 65 dal fondo metropolitane e 100 dal fondo sviluppo e coesione. Il trasporto locale perde risorse per investimenti ma recupera 80 milioni sulla spesa corrente. Sul fronte fiscale, il decreto rinvia i versamenti di 4,6 milioni di autonomi e imprese, inclusi soggetti Isa e forfettari, anche per effetto degli ultimi ritocchi al concordato; chi paga entro il 20.08.2026 subirà però una maggiorazione raddoppiata, dallo 0,40% allo 0,80%. Arrivano inoltre 200 milioni per il credito d’imposta carburanti dei camionisti, 60 milioni per il bonus carburanti in agricoltura esteso ad aprile e maggio e un credito del 30% sui fertilizzanti con una dote di 40 milioni. Il decreto proroga infine fino al 6.06.2026, ma in misura dimezzata, gli sconti sulle accise e assegna 100 milioni alla rata del prestito già autorizzato per l’ex Ilva di Taranto, in attesa di altri 140 milioni previsti per luglio.
Trasmissione dati indentificativi dei Pos
Entro il 31.08.2026 gli intermediari devono comunicare al Fisco anche i dati identificativi dei Pos messi a disposizione degli esercenti ma non utilizzati. Il chiarimento, contenuto in una Faq dell’Agenzia delle Entrate del 18.05.2026, agevola anche gli esercenti, che potranno visualizzare tutti i dispositivi, fisici e virtuali, contrattualizzati e completarne l’associazione. Per i Pos non transanti, la Faq prevede l’invio di un unico record con codice operazione 00, data pari all’ultimo giorno del mese, numero di transazioni e ammontare totale pari a zero e valuta 978. La trasmissione va effettuata mensilmente; in caso di disattivazione o ritiro del Pos, l’obbligo cessa dal mese successivo.
Qualificazione tributaria del canone unico
Con la circolare n. 1/DF del 22.05.2026, il Dipartimento delle Finanze disciplina gli effetti della sentenza delle Sezioni Unite n. 12225/2025, che ha qualificato il canone unico patrimoniale come entrata tributaria. La decisione non incide solo sulla giurisdizione, devolvendo le controversie al giudice tributario, ma anche su approvazione, trasmissione ed efficacia delle delibere locali sul canone. Per il 2026, la circolare chiarisce che, poiché la sentenza è intervenuta dopo la scadenza del 28.02.2026 per le delibere regolamentari e tariffarie, gli enti locali non possono adottare nuovi atti per l’anno in corso. Per evitare effetti paralizzanti, i Comuni dovranno però trasmettere entro il 14.10.2026 le delibere eventualmente già adottate per il 2026 secondo il regime previsto per i tributi locali.
Criteri di calcolo dell’iperammortamento
La fruizione dell’iperammortamento per i beni immateriali 4.0 segue l’art. 103, c. 1, Tuir: deduzione per quote annuali fino al 50%, quindi in un periodo di norma più breve rispetto all’ammortamento contabile, che per il software è in genere di 3-5 anni. L’iperammortamento, come deduzione extracontabile, si fruisce sempre in 2 anni, anche se il piano di ammortamento ordinario è più lungo; se in dichiarazione si deduce meno del massimo consentito, l’eccedenza non è recuperabile negli anni successivi. Un analogo disallineamento può verificarsi nel leasing: i canoni si deducono in base al più lungo tra la durata del contratto e metà del periodo di ammortamento, mentre l’iperammortamento segue sempre il periodo fiscale, anche se il leasing dura di più. Così, con un leasing di 5 anni su un bene con coefficiente del 20%, i canoni si deducono in 5 anni, mentre l’iperammortamento si ripartisce in 2,5 anni