24 settembre 2026

Escluso il reverse charge per attività della sezione F di Ateco 2025

A Telefisco del 24.09.2026 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che dal 1.04.2025 si applica la classificazione Ateco 2025 (non più Ateco 2007) per individuare le attività della sezione F ai fini del reverse charge soggettivo nel settore edile (art. 17, c. 6, lett. a, Dpr 633/1972). Conseguenze pratiche: il 'restauro di edifici storici' (ex 41.20.00, sez. F) è confluito nel codice 91.30.01 (sez. S, Attività artistiche) e non rientra più nel settore edile, quindi si applicano le regole Iva ordinarie; resta invece in sezione F il 'rinnovamento, ristrutturazione e ammodernamento di siti ed edifici storici' (43.99.02). Escluse dalla sezione F anche 'pulizia a vapore/sabbiatura pareti esterne' (ex 43.99.01) e 'pulizia di nuovi edifici dopo costruzione' (ex 43.39.09), ora riclassificate come 81.22.09 in sezione O: anche per queste, dal 1.04.2025 non si applica più il reverse charge soggettivo. Nessun chiarimento, invece, sul reverse charge oggettivo (pulizia, demolizione, installazione impianti, completamento edifici), per cui la circolare 14/E/2015 aveva individuato le prestazioni tramite i codici Ateco 2007.

24 settembre 2026

Test di non commercialità per

A Telefisco del 24.09.2026 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel test di non commercialità degli enti del Terzo settore rilevano, oltre ai costi diretti, anche quelli indiretti e generali imputabili all'attività di interesse generale, compresi costi finanziari e tributari, nonché gli accantonamenti certi e oggettivamente determinabili anche se a manifestazione finanziaria differita (es. quote TFR maturate).

24 settembre 2026

Requisiti di studio associato per aderire al concordato preventivo

A Telefisco del 24.09.2026 l'Agenzia delle Entrate ha precisato che nel meccanismo 'all in all out' (art. 11, c. 1, lett. b-quinques e b-sexies, D.Lgs. 13/2024), in uno studio associato con soci titolari anche di partita Iva individuale, la mancanza dei requisiti Cpb di un associato impedisce l'opzione a tutti gli altri e allo studio stesso. La risposta sorprende perché più rigida rispetto a quanto chiarito in precedenza (Faq n. 1/2025 e Telefisco 18.09.2025), dove l'impedimento di un associato non ostacolava l'adesione degli altri. Per l'Agenzia, dunque, l'impedimento da mancanza dei requisiti d'ingresso (art. 10) ha effetti diversi rispetto a quello da causa di esclusione (art. 11).

24 settembre 2026

Schede per aderire al Cpb 2026/2027 e al ravvedimento speciale

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato nel cassetto fiscale le schede di sintesi sul concordato preventivo biennale 2026-2027, in vista della scadenza per adesione/rinnovo fissata al 2.11.2026. Le schede si differenziano per nuova adesione o rinnovo e, per chi ha aderito al Cpb 2024-2025 e vuole rinnovare, includono la simulazione delle imposte sostitutive per il ravvedimento speciale (sanatoria 2020-2023, anche per singola annualità). Le tabelle, distinte per imposte dirette, addizionali e Irap, riportano per ciascuna annualità: punteggio Isa, reddito dichiarato e base imponibile, incremento secondo i coefficienti di legge, aliquota agevolata (10%-15% in base all'affidabilità fiscale) e imposta sostitutiva dovuta.

24 settembre 2026

Versamento rata rottamazione quinquies

Scade il 30.09.2026 il termine per la 2ª rata della rottamazione quinquies (5 giorni di tolleranza fino al 5.10.2026 solo per chi ha rata minima sotto i 100 euro come ultimo pagamento del piano). La scadenza è cruciale per chi non ha pagato la 1ª rata entro il 31.07.2026: deve saldare almeno una delle due per evitare la decadenza.

23 settembre 2026

Dati sanitari transfrontalieri

Il regolamento UE 2026/2099 (GU Ue 22.09.2029) introduce un meccanismo interoperabile e transfrontaliero di identificazione e autenticazione di pazienti, professionisti e prestatori sanitari, ai fini dello scambio transfrontaliero di dati sanitari elettronici, dando forma allo spazio europeo dei dati sanitari.

23 settembre 2026

In scadenza la regolarizzazione della iscrizione al 5 per mille

Entro il 30.09.2026, gli ETS che non hanno effettuato l'accreditamento al 5 per mille entro il 10.04.2026 possono regolarizzarsi tramite remissione in bonis.

Iscriviti alla newsletter

Riceverai settimanalmente le ultime notizie in ambito fiscale