Ricostruzione ancora 110% e 1,6 miliardi di contributi
La legge di Bilancio 2026 stabilisce un superbonus al 110% con contributi fino al 100% per la ricostruzione nelle zone terremotate. Il D.L. 95/2025 proroga il superbonus al 110% fino al 2026 per chi presenta domanda dopo il 30 marzo 2024 (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), con possibilità di cessione del credito o sconto in fattura. Per le domande presentate prima di questa data, è previsto un contributo aggiuntivo a quello esistente.
Iperammortamento 2026-2028
La legge di Bilancio 2026 reintroduce l’iperammortamento dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 per investimenti in beni materiali e immateriali 4.0 degli allegati IV e V. La maggiorazione del costo è del 180% fino a 2,5 milioni di euro, 100% tra 2,5 e 10 milioni e 50% tra 10 e 20 milioni. Gli investimenti devono riguardare strutture produttive in Italia e beni prodotti nell’UE o SEE.
Rivalutazione e assegnazione agevolata
La legge di Bilancio 2026 aumenta l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle partecipazioni dal 18% al 21%, lasciando invariata quella sui terreni. Sono prorogate anche assegnazioni/cessioni agevolate dei beni ai soci, la trasformazione delle immobiliari in società semplice e l’estromissione agevolata degli immobili strumentali. Scadenze: 30/09/2026 per assegnazione e trasformazione; 31/05/2026 per estromissione degli immobili strumentali.
Tax free shopping, iter semplificato per validare le fatture
La L. 199/2025 (Bilancio 2026), art. 1, commi 934-935, affida all’Agenzia delle Entrate il compito di introdurre una procedura unica e semplificata per la validazione delle fatture elettroniche relative al tax free shopping. Dal 1 gennaio 2026, il termine per restituire al cedente la fattura vistata dalla Dogana passa da quattro a sei mesi.
Plusvalenze su beni strumentali e immobili finanziarie
Dal periodo d’imposta dopo il 31.12.2025, la legge di Bilancio 2026 vieta la rateizzazione delle plusvalenze su beni strumentali e immobilizzazioni finanziarie senza i requisiti Pex dell’art. 87, c. 2 Tuir.
Doppia condizione per la tassazione agevolata dei dividendi
La legge di Bilancio 2026 stabilisce due requisiti alternativi per la dividend exemption: una partecipazione diretta nel capitale almeno del 5% oppure un valore fiscale minimo di 500.000 euro. Se la partecipazione non riguarda il capitale (ad esempio strumenti finanziari assimilati o contratti di associazione in partecipazione), si applica solo il parametro del valore fiscale superiore a 500.000 euro.
Debiti iscritti a ruolo, compensazione e pagamenti PA
La legge di Bilancio 2026 ha abbassato da 100.000 a 50.000 euro il limite di morosità verso l’agente della riscossione per la compensazione di crediti d’imposta tramite F24. Se una Pubblica Amministrazione effettua pagamenti sopra i 5.000 euro, deve segnalarlo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Se il destinatario ha debiti scaduti di almeno 5.000 euro, il pagamento viene sospeso per 60 giorni in attesa del pignoramento. Per i lavoratori autonomi debitori, l’ente pubblico versa le somme dovute direttamente all’agente della riscossione, e solo l’eventuale differenza al professionista.