Iperammortamento
La L. 199/2025 regola l'iperammortamento per il periodo 2026-2028, introducendo procedure diverse rispetto al passato: ora serve inviare comunicazioni standardizzate e certificazioni al Gse, che gestisce controlli e accessi all'incentivo. Per i beni strumentali 4.0 “Made in Eu” va dimostrata l’interconnessione con sistemi aziendali. Il nuovo iperammortamento non si applica ai beni che già usufruiscono del credito d'imposta Transizione 4.0 fino al 31.12.2025.
Legge di Bilancio 2026 e bonus mamme
Il bonus mamme per lavoratrici dipendenti (escluso lavoro domestico) e autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie passa da 40 a 60 euro al mese, valido per chi ha due figli fino ai 10 anni del secondo figlio e un reddito da lavoro inferiore a 40.000 euro annui.
Legge di Bilancio 2026 e Isee
Il limite del valore dell’abitazione escluso dal calcolo Isee sale a 91.500 euro (120.000 euro nei capoluoghi di città metropolitane), con un aumento di 2.500 euro per ogni figlio convivente dopo il primo. Le nuove scale di equivalenza sono: +0,1 con 2 figli, +0,25 con 3, +0,40 con 4, +0,55 con almeno 5 figli. Nel patrimonio rilevante per l’Isee rientrano anche giacenze all’estero, criptovalute e rimesse internazionali.
Legge di Bilancio 2026 e regime forfatario
Per il 2026, la soglia dei redditi da lavoro dipendente e assimilati per accedere al regime forfettario sale a 35.000 euro.
Violazioni doganali
Dal 1° gennaio 2026, per il ravvedimento operoso delle violazioni doganali si potranno pagare le sanzioni contestualmente alla regolarizzazione, inserendole nella dichiarazione doganale. Completato il ravvedimento, sarà necessario comunicare via PEC all’ufficio competente. Le sanzioni vanno suddivise tra i codici 430 e 432 per la corretta ripartizione secondo l’art. 114 D.Lgs. 141/2024. Lo ha comunicato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con la circolare n. 38 del 30 dicembre 2025.
Registratori telematici e Pos collegati
Dal 1° gennaio 2026 sarà obbligatorio collegare registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico (inclusi Pos, software e app) per gli esercenti, senza modifiche tecniche agli apparecchi stessi: il collegamento avverrà tramite un servizio online dell’Agenzia delle Entrate. La misura, prevista dalla legge di Bilancio 2025, punta a contrastare l’evasione Iva attraverso controlli incrociati tra scontrini e pagamenti digitali. Gli esercenti dovranno associare ogni registratore al relativo strumento elettronico di pagamento nell’area “Fatture e corrispettivi” del sito dell’Agenzia entro marzo 2026; la procedura mostrerà anche i dispositivi già intestati all’esercente. L’indicazione della modalità di pagamento, finora usata solo a fini statistici, diventa centrale per i controlli e sarà confrontata con i dati trasmessi mensilmente dai prestatori di servizi di pagamento. Sanzioni: 100 euro per ogni mancata trasmissione dei dati, da 1.000 a 4.000 euro per mancato utilizzo delle nuove funzionalità, con possibili sospensioni di licenze o autorizzazioni. Stime prudenziali stimano in 50 milioni di euro il maggior gettito atteso. Sono esclusi dall’obbligo i corrispettivi trasmessi tramite sistemi alternativi come quelli per mostre e fiere (Tabella C), secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate.
Ravvedimento speciale
Per i contribuenti con voto Isa tra 8 e 10 nel 2019, non è necessario versare l’imposta sostitutiva tramite ravvedimento speciale, poiché quel periodo d’imposta non è più accertabile: la riduzione dei termini di decadenza prevista dal regime premiale Isa ha fatto scadere gli accertamenti il 31.12.2024. La proroga al 31.12.2026 dei termini per le notifiche riguarda invece chi ha avuto un voto Isa inferiore a 8 per il 2019 e anche i soggetti “affidabili” per il 2020. Dal 1° gennaio al 15 marzo 2026 sarà possibile accedere alla sanatoria sulle annualità dal 2023 al 2019, pagando l'imposta sostitutiva, che blocca eventuali rettifiche fiscali su quei periodi. La riduzione di un anno per i termini di accertamento resta prioritaria rispetto alle proroghe: quindi per il 2019, con voto Isa almeno pari a 8, la scadenza è stata il 31.12.2024; per il 2020, invece, chi aderisce al CPB vede la scadenza prorogata al 31.12.2026.