Legge di Bilancio 2026 ed E-commerce
Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore un contributo di 2 euro su ogni spedizione di beni proveniente da Paesi extra-UE con valore dichiarato fino a 150 euro, applicabile a tutte le tipologie di spedizioni (e-commerce B2C, B2B, C2C), senza distinzione tra operatori. La misura, prevista dalla legge di Bilancio 2026 e disciplinata dalla circolare n. 37/D del 30.12.2025 dell’Agenzia delle Dogane, mira a coprire le spese amministrative dei controlli doganali, colpendo principalmente le piattaforme di e-commerce come Shein e Temu. Il contributo è riscosso all’importazione definitiva dalle dogane e inserito nella dichiarazione doganale (codice “159”), pagato dal dichiarante ma con ricaduta sul consumatore finale. In caso di dichiarazione semplificata (H7), si procede con liquidazione separata tramite bolletta A22 ed il pagamento avviene entro il 15° giorno successivo al periodo di riferimento, mentre per le ordinarie (H1) è liquidato direttamente. Attenzione: la mancata armonizzazione con l’iniziativa UE comporterà possibili duplicazioni dal 1.07.2026 rispetto al dazio UE da 3 euro.
Legge di Bilancio 2026 e caldaie a gas
Le caldaie a gas non godranno di incentivi fiscali né di agevolazioni per edifici pubblici tramite il Conto termico. La legge di Bilancio 2026 si adegua alla direttiva Case green (Epbd): vieta le agevolazioni per caldaie alimentate da combustibili fossili, escludendo anche quelle a condensazione, mentre le agevolazioni rimangono solo per gli apparecchi ibridi con pompe di calore. Non viene però limitata la commercializzazione delle caldaie. Rispetto al testo diffuso nel 2023, che prevedeva un bando totale dal 2029, la nuova bozza ammette sia caldaie a condensazione sia tradizionali, rivedendo i limiti minimi di efficienza stagionale. Ora, l'obiettivo di eliminare il gas nel riscaldamento domestico sarà affidato agli incentivi europei e nazionali, con il traguardo dell'eliminazione completa delle caldaie alimentate da combustibili fossili entro il 2040 indicato dalla Epbd.
Bonus edilizi e legge di Bilancio 2026
Dal 2025 e confermato per il 2026, viene introdotto un bonus unico per le ristrutturazioni: detrazione al 50% per la prima casa, al 36% per le altre. Scompaiono i bonus superiori al 50%, come il superbonus e il bonus barriere architettoniche (ora 50%). Le agevolazioni si applicano a ecobonus, bonus ristrutturazioni e sismabonus, ognuno con propri requisiti e massimali. Dal 2027, la detrazione scenderà al 36% per la prima casa e al 30% per le seconde case. Il bonus mobili è prorogato al 2026 (detrazione 50% su massimo €5.000). Le premialità volumetriche saranno riconosciute anche agli immobili condonati nel 1985, 1994 e 2003. Il superbonus termina nel 2025.
Legge di Bilancio 2026 e locazioni brevi
Dal 1° gennaio 2026, chi affitta più di due immobili per locazioni turistiche dovrà aprire la partita Iva, presumendo l’attività d’impresa (prima era dal 5° immobile). Il primo immobile resta tassato al 21% con cedolare secca, il secondo passa al 26%. L’apertura della partita Iva comporta obblighi contabili e contributivi aggiuntivi. Alcuni proprietari potrebbero aggirare la norma, ma l’Agenzia delle Entrate intensificherà i controlli. La Corte costituzionale ha anche confermato che Regioni e Comuni possono imporre limiti urbanistici agli affitti brevi, obbligando eventualmente a cambiare la destinazione d’uso degli immobili e stabilendo criteri o restrizioni nelle aree turistiche.
Legge di Bilancio e riforma fiscale
La delega fiscale si concretizza sottraendo progressivamente base imponibile Irpef a favore di regimi sostitutivi, come l’imposta sugli aumenti salariali introdotta dalla legge di Bilancio 2026, mentre si restringe il trattamento delle locazioni brevi. Nel regime Irpef, permane una significativa disparità tra lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi sui redditi bassi e medio-bassi. Raggiungere l’equità orizzontale richiede realizzare gli obiettivi della delega, in primis un sistema ad aliquota unica che includa quasi tutto il reddito delle persone fisiche.
Segnalazioni di operazioni sospette
Dal 1 luglio 2026 sarà attivo il nuovo manuale operativo sulle Segnalazioni di operazioni sospette (SOS) introdotto dalla UIF. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2025, il provvedimento ridefinisce il processo di rilevazione e invio delle SOS, puntando su tempestività, precisione, riservatezza e collaborazione. Le segnalazioni dovranno essere frutto di una valutazione concreta, evitando automatismi basati solo su soglie, controlli o richieste. La nuova SOS si fonda su sospetti motivati, con elementi soggettivi e oggettivi pertinenti, bilanciando completezza e sintesi.
Conguaglio contributivo 2025
L’Inps, con la circolare n. 156/2025, ha ricordato che le operazioni di conguaglio contributivo 2025 possono essere effettuate fino al 16 febbraio 2026 (competenza gennaio 2026) o entro il 16 gennaio 2026 (competenza dicembre 2025). L’Istituto ha anche specificato le modalità operative per calcolare l’imponibile contributivo e i relativi contributi dovuti sulle retribuzioni annuali dei lavoratori.