Rinuncia dello sconto contributivo per artigiani e commercianti
L’Inps, con il messaggio n. 3922/2025, precisa che artigiani e commercianti che rinunciano allo sconto del 50% tramite la funzione attiva dal 1.01.2026 non potranno più riottenere l’agevolazione.
Tassa di 2 euro su piccoli pacchi
L’Unione Europea propone una tassa di 3 euro sui pacchi sotto i 150 euro provenienti da Paesi terzi, prevista dal 1 luglio 2026 con la riforma doganale dell’e-commerce. La misura italiana di 2 euro rischia di essere considerata un dazio nazionale, in conflitto con il diritto comunitario. Una volta sdoganate in uno Stato membro, le merci diventano beni UE e circolano liberamente: spedizioni dirette in Italia che entrano da altri Stati membri non pagherebbero il contributo, favorendo lo spostamento dei punti di sdoganamento all’estero e una possibile perdita per il traffico logistico italiano.
Disallineamenti tra cassa e Pos al test
Dal 2026, gli esercenti dovranno indicare sul documento commerciale il tipo di pagamento ricevuto (contanti o elettronico) e collegare logicamente il registratore telematico (RT) al POS tramite un servizio online. In alcune situazioni, come nei tabaccai che accettano pagamenti elettronici per prodotti non documentabili con scontrino elettronico, possono emergere discrepanze tra incassi e certificazione fiscale. Si suggerisce che l'Agenzia delle Entrate eviti lettere di compliance in questi casi. È utile mantenere un rapporto finanziario giornaliero con totali per tipologia di pagamento e un report dettagliato per verifica dei corrispettivi.
Estromissione dei beni strumentali per imprese individuali
L'art. 1, c. 41 L. 199/2025 permette all'imprenditore individuale di escludere dal suo patrimonio gli immobili strumentali non produttivi di reddito fondiario tramite un'imposta sostitutiva su Irpef e Irap. Sono esclusi i lavoratori autonomi, gli enti non commerciali e chi adotta il regime forfettario. Possono usufruire dell’agevolazione gli imprenditori individuali che possiedono immobili strumentali al 30.09.2025 e mantengono tale qualifica fino al 1.01.2026. Per chi è in contabilità ordinaria, l'operazione comporta la rimozione del bene dal libro cespiti e la registrazione della plusvalenza solo ai fini fiscali. Il bene estromesso rimane nel patrimonio personale e può essere aggredito dai creditori; non serve rogito, basta documentare l'operazione con comportamenti concludenti o annotazioni contabili.
Assenza ingiustificata ai fini Naspi
Secondo la circolare INPS 154/2025, la procedura di dimissioni per fatti concludenti prevista dalla L. 203/2024 impedisce l'accesso alla Naspi, salvo dimissioni per giusta causa comprovata. La Legge di Bilancio 2026 ha stabilito che la Naspi per chi avvia un'attività sarà erogata in due rate, non più in unica soluzione.
Deduzione degli intangibili solo dopo l’impairment test contabile
Dal 2026, l'art. 1, c. 131, lett. c) L. 199/2025 modifica la deducibilità fiscale di marchi d’impresa, avviamento e attività immateriali a vita utile indefinita iscritti nei bilanci Ias/Ifrs: saranno deducibili fino a 1/18 del valore annualmente svalutato, seguendo il principio della derivazione contabile. Lo Ias 38 impone almeno un impairment test annuo; le perdite da impairment vanno indicate nel conto economico. La nuova regola non incide sulle deduzioni extracontabili pregresse né sull’Irap.
Collegamento dati tra registratore telematico e Pos
Il Fisco raccoglie i dati degli scontrini e dei pagamenti digitali tramite app e Pos. A marzo sarà disponibile una procedura online per collegare i registratori telematici agli identificativi dei Pos. Le associazioni di categoria segnalano possibili discrepanze tra corrispettivi e pagamenti, soprattutto per tabaccai, distributori di carburante o in caso di fatture elettroniche. Per gestire la compliance, si suggerisce una piattaforma di comunicazione dedicata. Infine, le sanzioni per errori nelle modalità di pagamento sono ritenute troppo alte e si propone di ridurne il massimo annuale a 500 euro.