19 gennaio 2026

Tassazione dividendi e partecipazioni “minime”

Dal 1° gennaio 2026 cambierà la tassazione dei dividendi e delle cessioni di partecipazioni “minime” per imprese e società. Le nuove regole escludono l’applicazione della Pex alle partecipazioni che non superano né il 5% del capitale sociale né un valore fiscale di 500.000 euro; basta superare solo uno di questi limiti per applicare la tassazione agevolata al 5% del dividendo. Per evitare le nuove norme, si può modificare lo status delle partecipazioni, cambiando titolare o aumentando la quota posseduta, ad esempio tramite nuovi acquisti o versamenti nel capitale sociale. Tali operazioni devono essere valutate attentamente per evitare rischi di abuso del diritto, specie se mancano reali esigenze finanziarie o i versamenti sono seguiti da distribuzioni di dividendi.

17 gennaio 2026

Esonero canone TV

Chi non ha un televisore deve inviare una dichiarazione all'Agenzia delle Entrate entro il 31 gennaio 2026 per essere esonerato dal canone tv in bolletta per tutto l'anno.

17 gennaio 2026

Tecnologie green

Il bando “Net zero, Rinnovabili e Batterie”, finanziato dal Pnrr, ora include nuove tecnologie pulite grazie all’aggiornamento delle norme UE (Clean Industrial Deal State Aid Framework, sezione 6). Le domande per accedere alle risorse devono essere presentate entro il 21.04.2026, altrimenti i fondi saranno persi e resterà solo il bando nazionale. La misura M2C2-5.1 ha un budget totale di 3,9 miliardi, con 700 milioni riservati all’estensione; ulteriori richieste potranno attingere a fondi aggiuntivi. Le agevolazioni si richiedono via i modelli disponibili su Invitalia.it. Dopo il 21.04.2026 non saranno più accettate domande.

17 gennaio 2026

Aiuti pubblici non più da indicare nel bilancio o sito aziendale

Le imprese non saranno più obbligate a pubblicare nei bilanci o sui siti aziendali informazioni su sovvenzioni pubbliche superiori a 10.000 euro annui, poiché tali dati sono già disponibili sui portali delle amministrazioni che li concedono. Questa novità è prevista dalle prime bozze del decreto Pnrr e punta a semplificare gli adempimenti cancellando il comma 125-bis dell’art. 1 L. 124/2017, spesso fonte di disagio per le aziende.

17 gennaio 2026

Congedi parentali

Il congedo parentale sarà utilizzabile fino ai 14 anni del figlio (12 anni fino al 31.12.2025), secondo quanto chiarito dall’Inps nella circolare n. 1/2026 sulla Manovra 2026. Tra le novità figurano l’estensione dei beneficiari dell’indennità di discontinuità nello spettacolo, con soglia di reddito elevata da 30.000 a 35.000 euro, e un nuovo obbligo per chi usufruisce della Cig: dal 18.12.2025 dovrà comunicare l’eventuale rioccupazione sia all’Inps che al datore di lavoro.

17 gennaio 2026

Modello CU 2026

Per il 2025, la Certificazione unica prevede: integrazione economica fino a 960 euro per dipendenti con redditi sotto i 20.000 euro, nuove detrazioni per redditi tra 20.000 e 40.000 euro e detassazione fino a 5.000 euro l'anno sui rimborsi per affitti e manutenzione ai neoassunti che si trasferiscono per lavoro.

17 gennaio 2026

Locazioni brevi

Gli acconti sulle prenotazioni e i pagamenti posticipati delle OTA complicano la tassazione degli affitti brevi nel passaggio tra regime occasionale e imprenditoriale. Il problema riguarda il cambio dalla tassazione per competenza (per proprietari occasionali) a quella per cassa (per partita Iva, comodatari e sublocatori). Se il locatore passa da comodatario a partita Iva, gli acconti ricevuti vanno dichiarati secondo il regime vigente al momento dell’incasso o maturazione. In caso di pagamento anticipato su una locazione che matura dopo il passaggio all’attività imprenditoriale, l’importo va dichiarato come reddito d’impresa. Se il transito avviene da partita Iva a regime occasionale, l’acconto si dichiara come partita Iva e il saldo come reddito occasionale. Le OTA versano spesso i canoni posticipatamente: se il regime fiscale cambia tra due regimi “per cassa”, non ci sono problemi perché conta solo il momento dell’incasso. Altrimenti, il reddito si dichiara nel regime in cui è maturato, anche se incassato sotto un altro regime.

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