17 gennaio 2026

Società di servizi e commercialisti

Dal 2026, i commercialisti che sono soci e amministratori di società di servizi o Ced non potranno fatturare tramite queste società più del 20% del proprio fatturato complessivo, calcolato sulla media dell’ultimo triennio. Fino al 2025, il limite era il 50% sulla media quinquennale; la nuova normativa prevede una transizione graduale. La regola serve a evitare incompatibilità tra attività professionale e strumentale, e comporterà la chiusura di molte società di servizi e un aumento del fatturato professionale da versare alle casse previdenziali. Se la società ha come unico cliente il professionista stesso, non ci sono problemi; con clienti terzi, l’incompatibilità si verifica se il fatturato della società supera il nuovo limite rispetto a quello professionale dell’iscritto. Restano dubbi interpretativi sui metodi di calcolo applicabili, in attesa di chiarimenti dal Cndcec.

17 gennaio 2026

Dichiarazione Iva e giovani agricoltori

La dichiarazione Iva 2026 conferma le regole per gli agricoltori: quelli in regime speciale compilano il quadro VE e le sezioni 1 e 3-B del quadro VF. In regime ordinario, invece, si compila solo la sezione 1. Il quadro VO va controllato per eventuali opzioni; dal 2025, il rigo VO27 riguarda i giovani agricoltori che scelgono la tassazione agevolata prevista dalla legge 36/2024 (imposta sostitutiva del 12,50%).

16 gennaio 2026

Apertura del bonus mamme

Con il messaggio n. 147 del 15.01.2026, l'Inps informa che chi ha richiesto il bonus mamme 2025 (40 euro al mese) senza tutte le mensilità può presentare domanda integrativa per quelle mancanti entro il 31.01.2026.

16 gennaio 2026

Trasparenza fiscale sui conti finanziari della Svizzera

La Direttiva sullo scambio automatico di informazioni finanziarie, diffusa il 15.01.2026, aggiorna l’accordo tra Svizzera e UE agli standard Ocse e ai cambiamenti dell’economia globale. La Svizzera ora include nello scambio automatico anche cripto-asset, moneta elettronica e valute digitali. Sono intensificati i controlli su entità passive e titolari effettivi di asset digitali; le entità non profit qualificate sono esentate dagli obblighi. Si allarga infine anche il numero dei conti segnalabili, comprendendo quelli digitali e strumenti elettronici.

16 gennaio 2026

L’adesione alla rottamazione prevede l’avvenuta ricezione degli atti

La rottamazione-quinquies, riproposta dalla legge di Bilancio 2026, implica che presentando la domanda si acquisisce piena conoscenza degli atti interessati (Cassazione, ordinanza n. 32030/2024). Questo comporta che il contribuente non potrà più dichiarare di non aver ricevuto l’atto rottamato. L’adesione consente inoltre di saldare i debiti senza pagare interessi, sanzioni, interessi di mora o aggio, secondo modalità telematiche che saranno comunicate.

16 gennaio 2026

Abrogazione ricevute dei Pos come prova della spesa fiscale

La bozza di decreto legge Pnrr elimina alcuni obblighi considerati inutili nella gestione documentale. In particolare, distingue tra ricevute di pagamenti digitali (Pos) e scontrini fiscali. Viene abolito l’obbligo di conservare ricevute cartacee diverse da fatture e scontrini fiscali, ovvero quelle generate dai terminali per carte di credito, debito e prepagate: cittadini e imprese non dovranno più conservarle per dieci anni come previsto dal codice civile.

16 gennaio 2026

Nella CU 2026 spazio alle misure per ridurre il cuneo fiscale

Il modello definitivo della CU 2026 (redditi 2025) introduce novità su cuneo fiscale, detrazioni per lavoro sportivo e redditi degli addetti alle corse ippiche. Le scadenze per l'invio telematico sono: 16 marzo 2026 (generale), 30 aprile 2026 (lavoro autonomo professionale) e 2 novembre 2026 (redditi esenti e non dichiarabili con mod. Redditi o 730). La consegna al percipiente è fissata al 16 marzo 2026.

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