Emendamenti alle legge di Bilancio 2026
I manager bancari potranno evitare l’addizionale Irpef del 10% su bonus e stock option versando ad enti del terzo settore, non collegati alla banca, almeno il doppio dell’addizionale dovuta. Le modalità saranno definite dall’Agenzia delle Entrate. Per l’Isee, la soglia di esclusione della casa di abitazione salirà da 91.500 a 120.000 euro, ma solo per famiglie in proprietà nelle città metropolitane. La banca dati Isee integrerà info dall’anagrafe nazionale e Aci, favorendo l’Isee precompilato. I risparmiatori colpiti da crack bancari che hanno avuto domande respinte dal Fir possono ripresentare l’istanza; sono disponibili 80 milioni di euro tra 2026 e 2028. Dal 2028 ci sarà una mini ritenuta d’acconto tra imprese: 0,5% il primo anno, poi 1%. Non si applica a partite Iva con concordato preventivo biennale o cooperative compliance. L’estensione riguarda anche le agenzie di viaggio. L’affitto breve di almeno 3 appartamenti sarà considerato attività imprenditoriale, obbligando all’apertura di partita Iva. Cedolare secca: 21% sul primo immobile, 26% dal secondo, partita Iva dal terzo.
Riduzione dei premi INAIL 2026
Dal 1° gennaio 2026, i premi Inail diminuiranno del 7% o dell’8% se l’impresa non ha avuto infortuni. Questa riduzione, legata al nuovo sistema bonus/malus previsto dal D.L. 159/2025, premia i datori di lavoro che hanno migliorato la sicurezza. L’Inail ha già informato le aziende per permettere una corretta autoliquidazione dei premi 2025/2026 e il versamento anticipato con importi ridotti.
Edifici a uso didattico con Iva 10%
Per i servizi di costruzione su immobili usati per attività didattica, l'Iva applicata è del 10%, come previsto dall’art. 1 della L. 659/1961 e dalla L. 408/1949.
Qualifica di “aiuto di Stato” del regime “impatriati”
La risposta MEF del 25.11.2025 e l’invio di schemi dell’Agenzia delle Entrate hanno evidenziato la relazione tra il regime degli impatriati e gli aiuti di Stato secondo l’art. 107 TFUE. Il MEF considera questo regime come aiuto di Stato e applica il regime de minimis, che consente benefici fiscali fino a 200.000 euro (ora 300.000 euro) in tre anni per ciascuna impresa. Questa interpretazione si basa sul richiamo ai regolamenti UE 1407/2013 e 2023/2381 e sull’applicazione dei limiti solo alle imprese. Tuttavia, solo la Commissione UE può qualificare ufficialmente le misure come aiuti di Stato. Inoltre, la giurisprudenza e decisioni della Commissione europea suggeriscono che esenzioni fiscali generali non ricadono normalmente negli aiuti di Stato e misure simili sono state già considerate compatibili con l’art. 107 TFUE.
Sportelli dell’Agenzia delle Entrate
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, durante un convegno del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, ha annunciato uno sportello pomeridiano sperimentale per i professionisti: due pomeriggi a settimana, uno in presenza e uno online, dedicati a risolvere questioni fiscali specifiche. Nel primo trimestre 2026 partirà anche “Civis seconda istanza”, che permetterà a contribuenti e professionisti di fornire chiarimenti aggiuntivi dopo una risposta negativa dell’Agenzia. Infine, i commercialisti avranno accesso diretto al patrimonio informativo dell’Agenzia per ridurre gli errori nelle dichiarazioni, integrando alcuni dati nei software professionali.
Superpremi antievasione al personale dell’Agenzia delle Entrate
Un emendamento alla legge di Bilancio prevede che dal 2026 gli incentivi per i dipendenti delle agenzie fiscali e del Ministero dell’Economia aumenteranno del 60% (159,05 milioni di euro). I premi saranno calcolati sulle somme recuperate dai controlli fiscali, sulla vendita di immobili pubblici e sulle attività di compliance. L’obiettivo è passare da 270.000 controlli nel 2024 a 350.000 entro il 2028 (+20% nel 2024).
Stop dei pagamenti P.A. a professionisti con debiti fiscali
Un emendamento alla legge di Bilancio prevede che, dal prossimo anno, tutti i pagamenti a professionisti come commercialisti, notai, avvocati, ingegneri e architetti finanziati con fondi pubblici saranno soggetti a una verifica fiscale. Il pagamento sarà bloccato se il beneficiario ha debiti fiscali.