Tassazione delle locazioni brevi
La bozza della legge di Bilancio 2026 prevede che la cedolare secca al 26% (oltre a quella al 21%) sarà applicabile solo ai redditi da locazioni brevi derivanti dalle prime due abitazioni; dalla terza scatta l'obbligo di partita Iva. Le modifiche riguardano soprattutto la definizione del regime imprenditoriale delle locazioni brevi, anticipando l’obbligo di partita Iva già dal terzo immobile invece che dal quinto. Il regime imprenditoriale, tramite partita Iva e regime forfettario, tassa solo il 40% dell’introito lordo con un’aliquota agevolata (5% per i primi 5 anni, poi 15%), risultando più conveniente rispetto alla cedolare secca: su 30.000 euro annui si risparmiano fino a 5.300 euro.
Deleghe uniche per i servizi online
L’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione informano che, nell’area riservata agli intermediari, è disponibile un file con le deleghe attive e le relative scadenze per la gestione dei rinnovi. Le deleghe devono essere inviate digitalmente dagli intermediari, mentre il contribuente può conferirle sia in formato cartaceo che elettronico, entrambe firmate secondo le norme. È inoltre obbligatorio nominare responsabili tramite atto scritto e tenere un registro aggiornato di tutte le deleghe e revoche.
Test di fine anno per dedurre perdite su crediti inesigibili
La cancellazione del credito, secondo i principi contabili, permette di dedurre la perdita dal reddito d'impresa. L’art. 101 del TUIR consente la deduzione automatica delle perdite su crediti se ci sono elementi certi e precisi, come debitori in procedure concorsuali, accordi di ristrutturazione, piani attestati o crediti di piccolo importo (oltre 6 mesi scaduti). La deduzione si rileva nell'esercizio in cui viene imputata a bilancio, anche se successivo al periodo d'imposta. Gli elementi certi e precisi sono verificati se la cancellazione avviene secondo i principi contabili, per cessioni pro-soluto o transazioni definitive con i debitori.
Versamento del saldo IMU 2025
Il saldo IMU 2025 deve essere pagato entro il 16 dicembre. L'importo si calcola considerando le aliquote scelte dai Comuni tra quelle definite dal D.M. 7.07.2023, tramite un prospetto pubblicato sul portale del federalismo fiscale. I Comuni non possono più fissare liberamente le aliquote, ma devono usare la piattaforma ministeriale. Se il Comune non approva il prospetto, si applicano le aliquote di base previste dalla legge fino a nuova delibera.
Riforma centralizzata della riscossione locale
Dal 1° gennaio 2026 la riscossione coattiva locale sarà gestita centralmente da Amco, società del MEF. I Comuni dovranno affidare la riscossione ad Amco se non raggiungeranno minimi di riscossione: circa 15% per i tributi e 25% per multe e canoni. Il D.Lgs. 110/2024 e il Ddl bilancio 2026 introducono regole per ridurre i crediti inesigibili e responsabilizzare i Comuni nella gestione dei residui attivi.
Vantaggi fiscale delle holding di famiglia
La costituzione di una holding familiare tramite conferimento di partecipazioni permette una gestione unitaria delle quote nelle società operative. L’art. 177 del Tuir favorisce fiscalmente questi conferimenti qualificati, con tassazione solo sul 5% dei dividendi Ires; tuttavia, dal 2026 il regime agevolato sarà limitato a partecipazioni superiori al 10%. Sul piano extra-fiscale, la holding isola i conflitti familiari dalle operative e facilita il passaggio generazionale grazie all’assegnazione flessibile delle quote. La Srl è la forma più utilizzata per la libertà nei patti parasociali, ma sono diffuse anche Spa, Sapa e Sas.
Controlli sui crediti R
Con l’avvicinarsi di fine anno, sono riprese le verifiche fiscali sulle attività di ricerca e sviluppo 2015-2019, influenzate dalle ultime novità normative (es. sentenza Tar Lazio n. 15039/2025). Le principali contestazioni riguardano: o mancanza di novità nei software; o qualificazione del personale impiegato; o assenza di prova dettagliata delle ore dedicate alla R&S; o corretta imputazione temporale delle spese.