Divieto di cumulo tra bonus 4.0 e 5.0
Il D.L. 175/2025, pubblicato il 21.11.2025, introduce nuove scadenze e una doppia procedura per le imprese che hanno richiesto sia il credito d’imposta 4.0 che 5.0. Contrariamente a quanto ritenuto da alcune imprese, il divieto di cumulo riguarda anche la presentazione delle domande iniziali: ora è obbligatorio scegliere tra i due crediti entro il 27.11.2025. Il decreto chiarisce che non si possono presentare entrambe le richieste sugli stessi beni, stabilisce che la prenotazione del credito 5.0 va fatta entro il 27.11.2025 (con integrazioni fino al 6.12.2025) e rafforza il controllo del GSE sui requisiti tecnici. Inoltre, disciplina le aree idonee per impianti rinnovabili in relazione agli obiettivi PNRR.
Rilevazione del compenso degli amministratori
Secondo l’OIC 12, i compensi degli amministratori e i relativi rimborsi spese vanno rilevati nel bilancio dell’esercizio in cui sono maturati (voce B.7 del conto economico). Se il compenso non è ancora stato pagato a fine esercizio, va registrato tra gli “altri debiti” (D.14 dello stato patrimoniale). La modalità di registrazione cambia a seconda che il reddito sia da lavoro dipendente (pagamento tramite cedolino con ritenute e TFM, se previsto) o autonomo (fatturazione da parte del professionista). I compensi possono essere fissi, variabili o misti. Se applicabile, si rilevano anche imposte anticipate (C.II.4-ter dello stato patrimoniale e voce 22 del conto economico). Se il compenso dipende dagli utili, all’atto della loro destinazione si registra il debito verso l’amministratore in D.14 senza passare per il conto economico.
Riduzione seconda aliquota Irpef
La legge di Bilancio 2026 riduce l'aliquota Irpef del secondo scaglione dal 35% al 33%. Dal 1° gennaio 2026, le aliquote saranno: 23% fino a 23.000 euro, 33% tra 28.000 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. Secondo la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, il risparmio fiscale per i lavoratori dipendenti varia da 3 euro (Ral 31.000) fino a 440 euro (da 56.000 euro in poi). Il risparmio supera i 100 euro sopra i 37.000 euro di Ral, 200 euro tra 41.000 e 42.000 euro, 300 euro tra 47.000 e 48.000 euro, e 400 euro tra 52.000 e 53.000 euro.
Agevolazioni per terreni agricoli con la Piccola Proprietà Contadina
La disciplina della piccola proprietà contadina (Ppc) genera interpretazioni contrastanti. L’agevolazione riguarda i terreni agricoli e le pertinenze, ma la definizione di pertinenza è controversa: l’Agenzia delle Entrate richiede un rapporto civilistico tra fabbricato e terreno, mentre la Cassazione lo intende in funzione dell’impresa agricola. Riguardo alle deroghe sulla decadenza, la Cassazione ha stabilito che l’agevolazione decade se i terreni sono affittati a società con stessa compagine sociale, ma ha anche ammesso la deroga se vendita o affitto avvengono verso una società composta dal concedente e da suoi parenti o affini.
Codice degli incentivi
Il nuovo Codice degli incentivi, in vigore dal 1.01.2026, consente ai lavoratori autonomi di partecipare stabilmente ai bandi. Se previsto dall’incentivo, autonomi e professionisti avranno accesso alle agevolazioni come le PMI, ma con criteri adattati alla loro attività e senza dover dimostrare requisiti non pertinenti.
Ricongiunzione contribuzione previdenziale
Dal 21 novembre 2025 sarà possibile trasferire i contributi tra la Gestione Separata Inps, altre gestioni previdenziali e casse professionali, seguendo le regole di ciascun ente. L'Inps pubblicherà una circolare per chiarire la procedura. Chi ha carriere frammentate potrà unificare i contributi per ottenere una sola pensione.
Scelta fra investimenti 4.0 e 5.0
Il termine per inviare la comunicazione del progetto è il 27.11.2025, mentre il 6.12.2025 è l’ultima data utile per integrare documenti mancanti o errati. Il decreto legge Transizione 5.0, entrato in vigore il 22.11.2025, fissa queste scadenze per accedere ai fondi 2025. Dopo aver raggiunto il plafond di 2,5 miliardi di euro (dal 7.11), si è aperta una lista d'attesa per i crediti d’imposta; occorre quindi verificare i progetti idonei e garantire ulteriori risorse, dato che il decreto prevede solo 250 milioni di rifinanziamento. La documentazione sul progetto, costi e certificazione ex ante sulla riduzione dei consumi deve essere presentata entro le 18:00 del 27.11.2025. Eventuali integrazioni richieste dal Gse sono possibili fino al 6.12.2025; il mancato rispetto esclude la domanda. È vietato cumulare i crediti 5.0 con quelli 4.0 sugli stessi beni: entro il 27.11.2025 le imprese devono scegliere uno dei due benefici. In assenza di riconoscimento del credito 5.0, resta possibile richiedere il 4.0 nei limiti delle risorse disponibili, previa rinuncia alle somme prenotate.