Rivalutazione criptovalute con sostitutiva al 18%
La legge di Bilancio 2025 consente la rivalutazione agevolata delle criptovalute (art. 1, cc. 26-29), vantaggiosa rispetto alla futura tassazione prevista dalla Legge di bilancio 2026 che potrebbe salire dal 26% al 42% (o 28% in casi specifici), contro l’imposta sostitutiva del 18%. L’opzione va esercitata entro il 1° dicembre 2025. La rivalutazione si applica sull’intero portafoglio al 1° gennaio, mentre la tassazione ordinaria riguarda solo le plusvalenze.
Possibili modifiche alla legge di Bilancio 2026
La legge di Bilancio 2026 potrebbe mantenere la cedolare secca al 21% sul primo immobile turistico, applicare il 26% sulla seconda casa e considerare impresa dalla terza in poi con partita Iva obbligatoria. Per l’esenzione Pex dei dividendi, si ipotizza una doppia alternativa: partecipazione minima del 5% oppure mantenimento per almeno 3 anni. L’esenzione Isee della prima casa potrebbe essere estesa fino a un valore catastale di 120.000 euro.
Investimenti 4.0 prenotati nel 2024
Gli investimenti tra il 1.01.2025 e il 31.12.2025 (o entro il 30.06.2026 con "prenotazione dell'investimento") richiedono la "prenotazione dei fondi", ma il plafond di 2,2 miliardi di euro è già esaurito. Gli investimenti 2023-2024, invece, seguivano una procedura di solo monitoraggio senza necessità di prenotazione. La legge di Bilancio 2025 ha escluso dal nuovo obbligo gli investimenti avviati entro fine 2024 che soddisfano i requisiti di "prenotazione". Resta dubbio se questi debbano attingere al plafond 2024 o 2025; secondo Assonime, andrebbero conteggiati su quello del 2025, ma l'Agenzia delle Entrate non si è ancora pronunciata.
Obbligo della Pec per l’opzione Transizione 5.0.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), tramite avviso del 25.11.2025, chiarisce che il Gse invierà via Pec all’impresa un modulo di dichiarazione da compilare, firmare digitalmente e restituire nei tempi indicati. L’avviso distingue l’opzione da effettuare entro il 27.11.2025 per la scelta tra due crediti in caso di doppia domanda dall’obbligo di comunicazione successivo per gli investimenti già completati, necessario per lo svincolo delle risorse relative al credito non scelto.
Conferimento e riporto delle perdite
Il nuovo c. 5-ter dell’art. 176 Tuir, introdotto dal D.L. 84/2025, mira a limitare il riporto delle perdite della conferitaria, equiparandolo a quanto previsto per la beneficiaria di una scissione. Tale allineamento si applica solo quando il conferimento consente di assorbire perdite tramite l'immissione di nuove attività profittevoli esterne.
Versamento secondo acconto delle imposte
Il secondo o unico acconto delle imposte sui redditi va versato entro il 1.12.2025, poiché il 30.11 cade di domenica. L’acconto si calcola col metodo storico (pari al 100% dell’imposta dovuta l’anno precedente, al netto di detrazioni, crediti e ritenute) o col metodo previsionale (in base all’imposta stimata considerando eventuali oneri, crediti e ritenute). Il modello Redditi deve essere compilato secondo i criteri ordinari, a prescindere dagli importi versati.
Regime impatriati autonomi e aiuti “de minimis”
Il Ministero dell’Economia ha specificato che la detassazione dei redditi da lavoro autonomo degli impatriati in Italia (art. 5, D.Lgs. 209/2023) è vincolata alle regole UE sugli aiuti "de minimis".