Attività di impresa con ritenuta d’acconto
Un emendamento alla legge di Bilancio 2026 introduce una ritenuta d’acconto dell'1% su tutte le cessioni di beni e servizi da parte delle imprese. La misura si aggiunge a quella già prevista per i professionisti e permetterà il recupero secondo le regole attuali, seguendo un modello simile a quello dei pagamenti per la ristrutturazione edilizia.
Approvato il decreto Milleproroghe 2026
Il decreto Milleproroghe 2026, approvato dal Consiglio dei Ministri, rinvia al 1° gennaio 2027 l'entrata in vigore di cinque testi unici già pubblicati (sanzioni e giustizia tributarie, versamenti, riscossione, imposta di registro, altri tributi indiretti ed erariali minori). Sono posticipati anche incentivi per autoimpiego, occupazione giovanile, lavoratrici svantaggiate e sviluppo nella Zes Sud. Slittano inoltre l'obbligo assicurativo per imprese della pesca e bar/ristoranti, le assemblee telematiche societarie, il blocco dell’adeguamento multe stradali per il 2026, e i termini delle semplificazioni per impianti rinnovabili negli hotel, terme e trasmissione dati Enea sulle spese agevolate.
Imprese culturali e creative: controlli automatici su iscrizioni al Registro
Dal 30 settembre 2025 sarà possibile iscriversi alla nuova sezione del Registro Imprese dedicata alle imprese culturali e creative, purché si abbia un codice Ateco e oggetto sociale coerenti. Il MIMIT ha definito con decreto le istruzioni tecniche per l’accesso. Possono iscriversi anche enti commerciali del Terzo settore, imprese sociali e start up innovative che operano principalmente in settori culturali.
Istanza di accertamento con adesione
Il contribuente può presentare una sola richiesta di accertamento con adesione prima della notifica dell’avviso. È quindi importante verificare quando viene inviata l’istanza, per valutarne gli effetti.
Milleproroghe un anno in più per il Fondo di garanzia PMI
La bozza del “decreto Milleproroghe”, in Consiglio dei Ministri l’11.12.2025, prevede 74 proroghe in 16 articoli. Tra le principali: estensione al 31.12.2026 della garanzia per le Pmi (prima fissata al 2025), proroga di un anno dello stop agli adeguamenti delle multe stradali all’inflazione, rinvio degli aggiornamenti dei canoni di locazione pubblica, assemblee societarie telematiche fino a settembre 2026, scudo penale e deroga incompatibilità per sanitari fino al 2026 e slittamento al 2027 del nuovo codice tributario.
Omaggi a clienti e dipendenti
Le spese di rappresentanza e per omaggi sono deducibili ai fini fiscali solo se pagate con mezzi tracciabili. Per i titolari di reddito d'impresa, la regola si applica dal periodo d'imposta successivo al 31.12.2024; per gli autonomi, per le spese dal 18.06.2025. Da queste date, i pagamenti in contanti non permettono più la deduzione. La legge di Bilancio 2025 innalza inoltre la soglia di non imponibilità dei fringe benefit a 1.000 euro (dipendenti senza figli) e 2.000 euro (con figli) per il triennio 2025-2027.
Recuperi a pioggia di superbonus condominiali
L’Agenzia delle Entrate sta rafforzando i controlli sui crediti da superbonus, con particolare attenzione ai cantieri non completati: la mancata conclusione dei lavori o del salto di 2 classi energetiche comporta la perdita della detrazione e il recupero totale del credito con sanzioni. Le irregolarità più comuni sono le difformità tra lavori eseguiti e asseverati e l’inclusione nei Sal di materiali non installati, entrambi fonti di decadenza dal beneficio e contestazioni fiscali. Anche i condòmini in buona fede rischiano di dover restituire somme superiori al vantaggio ottenuto. I sequestri di crediti d’imposta per lavori mai realizzati hanno raggiunto 9,3 miliardi di euro.