Fattura elettronica: indicazione codice CUN
La normativa relativa all’inserimento del codice CUN nelle fatture elettroniche rappresenta un significativo avanzamento nel controllo delle filiere agroalimentari soggette alle Commissioni Uniche Nazionali. Introdotta dall’articolo 33 della Legge n. 182 del 2025 tramite il comma 7-bis dell’articolo 3 del D.L. n. 63 del 2024, tale regolamentazione intende agevolare la tracciabilità delle operazioni commerciali riguardanti prodotti monitorati. Inoltre, il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 18 marzo 2026 (Prot. n. 93628/2026) ha delineato le specifiche tecniche di compilazione, favorendo la raccolta di dati utili alla definizione dei prezzi indicativi nazionali e promuovendo la trasparenza dei mercati.
Con l’aggiunta del comma 7-bis all’art. 3 del D.L. n. 63/2024, introdotta dall’art. 33 della Legge n. 182/2025, è stato istituito un nuovo obbligo riguardante le fatture elettroniche relative ai beni monitorati dalle Commissioni Uniche Nazionali (CUN), come previsto dall’art. 6-bis del D.L. n. 51/2015. In dettaglio:
- per ogni prodotto coinvolto in una singola operazione commerciale che rientra nell’ambito di una CUN attiva,
- occorre specificare un elemento identificativo denominato “codice CUN”,
- da indicare separatamente per ciascun bene ceduto.
La disposizione mira a garantire un controllo accurato su specifici ambiti del settore agroalimentare, grazie alla possibilità di tracciare le transazioni registrate elettronicamente.
La normativa ha previsto che la determinazione dettagliata delle modalità operative relative al nuovo obbligo sarebbe stata definita mediante un apposito provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate. Tale implementazione è stata formalizzata con il Provvedimento del 18 marzo 2026, Prot. n. 93628/2026.
La misura, inizialmente prevista esclusivamente per il 2026, è stata successivamente prorogata con il D.L. n. 200/2025, noto come Milleproroghe, convertito nella legge 27 febbraio 2026, n. 26, estendendo la validità della disciplina fino al 31 dicembre 2028.
All'interno del nuovo obbligo, le Commissioni Uniche Nazionali svolgono un ruolo importante: sono state create per analizzare a livello nazionale l'andamento del mercato e stabilire i valori di riferimento dei prodotti agricoli, agroalimentari e ittici, seguendo procedure trasparenti e regolamentate.
Gli operatori economici possono usare queste indicazioni come riferimento nei contratti di compravendita e cessione secondo la normativa vigente.
In tale contesto, l’obbligo previsto dall’art. 33 della Legge n. 182 del 2025 contribuisce in modo sostanziale a rafforzare le funzioni delle CUN, grazie alla possibilità per questi organismi di avvalersi di un patrimonio informativo costante, attendibile e certificato, derivante dalle effettive operazioni commerciali concluse. La nuova normativa consente:
- l’associazione accurata di ogni cessione rilevante al corrispondente prodotto;
- mediante l’inserimento nella fattura elettronica della dicitura “CUN” e dello specifico codice identificativo.
Le Commissioni attive si occupano dei seguenti prodotti agro-alimentari:
- conigli da carne (allevamenti nazionali)
- suini da macellazione
- suinetti
- tagli freschi di carne suina
- grasso e strutti
- uova da consumo
- scrofe da macello
- grano duro.
Tali organismi puntano a rendere le negoziazioni più trasparenti e a limitare distorsioni, oscillazioni anomale e dinamiche speculative nei prezzi. In pratica, l’utilizzo del codice “CUN” insieme al codice prodotto permette di identificare facilmente le operazioni che sono monitorate.
Sul piano operativo, il provvedimento attuativo spiega con precisione come deve essere gestito il nuovo obbligo. In particolare, il documento identifica i campi dell’XML della fattura elettronica ordinaria che permettono di riconoscere i documenti relativi a questi prodotti e regola le modalità con cui devono essere compilati.
Per queste operazioni, le fatture elettroniche devono essere emesse solo usando il tracciato XML della fattura ordinaria allegato al Provvedimento n. 433608/2022 e aggiornato dal Provvedimento n. 105669/2024 dell'Agenzia delle entrate.
Per quanto riguarda la compilazione, è necessario inserire un blocco 2.2.1.16 specifico per ogni bene coinvolto nella transazione che appare in fattura e rientra nell'ambito di una Commissione unica nazionale.
I codici CUN di cui sopra sono disponibili al seguente link: https://www.listinicun.it/pages/showIndex.
Il provvedimento introduce un ulteriore livello informativo, disponendo che i dati relativi alle suddette fatture — ossia:
- codice prodotto
- unità di misura
- quantità
- corrispettivo complessivo
vengano trasmessi settimanalmente e in modalità anonima tramite BMTI S.c.p.A. (Borsa Merci Telematica Italiana S.c.p.A.) alle segreterie delle Commissioni competenti.