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Avvisi bonari, stop ai termini fino al 4 settembre

L'Agenzia delle Entrate conferma la pausa estiva per il pagamento delle comunicazioni di irregolarità

Anche quest'anno il mese di agosto porta con sé una boccata d'ossigeno per i contribuenti alle prese con gli avvisi bonari. Un comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate ha confermato che, dal 1° agosto al 4 settembre, restano sospesi i termini per il versamento delle somme richieste attraverso queste comunicazioni.

Cosa sono gli avvisi bonari

Quando l'Amministrazione finanziaria conclude la liquidazione automatica delle dichiarazioni (disciplinata dagli articoli 36-bis del DPR 600/1973 e 54-bis del DPR 633/1972) oppure il controllo formale (articolo 36-ter del DPR 600/1973), può emergere la necessità di richiedere al contribuente imposte non versate, interessi e una sanzione pari al 25%. Questa richiesta viene comunicata tramite il cosiddetto "avviso bonario", nome informale della "comunicazione di irregolarità".

Si tratta di rilievi che, pur avendo spesso origine da semplici errori nella compilazione della dichiarazione, vengono equiparati agli omessi versamenti ai sensi dell'articolo 13, comma 2, del Dlgs. 471/1997.

Le regole ordinarie per pagare

Il contribuente ha diverse strade per regolarizzare la propria posizione. Può innanzitutto dilazionare l'importo dovuto fino a un massimo di 20 rate trimestrali, secondo quanto previsto dall'articolo 3-bis del Dlgs. 462/1997.

In alternativa, versando l'intera somma o la prima rata entro 60 giorni dal ricevimento dell'esito, ottiene una riduzione delle sanzioni: a un terzo se l'avviso deriva dalla liquidazione automatica, a due terzi se deriva dal controllo formale. In questo modo evita l'emissione della cartella di pagamento, come stabilito dagli articoli 2 e 3 del Dlgs. 462/1997.

Il termine cambia in due casi particolari:

  • se l'avviso è stato recapitato all'intermediario incaricato, il pagamento deve avvenire entro 90 giorni dal ricevimento dell'invito da parte dell'intermediario stesso (articoli 2-bis del DL 203/2005 e 2 del Dlgs. 462/1997);
  • se l'avviso riguarda redditi soggetti a tassazione separata, il versamento dell'intera somma o della prima rata va effettuato entro 30 giorni, senza applicazione di sanzioni trattandosi di imposte liquidate d'ufficio (articolo 3-bis, comma 4, del Dlgs. 462/1997).

La sospensione di agosto

L'articolo 7-quater, comma 17, del DL 193/2016 prevede che dal 1° agosto al 4 settembre restino sospesi i termini di pagamento delle somme richieste con avviso bonario, comprese quelle relative alla liquidazione dei redditi a tassazione separata disciplinata dall'articolo 1, comma 412, della L. 311/2004.

Di conseguenza, anche il termine di 60 giorni (o di 30 giorni per la tassazione separata) utile per beneficiare della definizione agevolata resta sospeso in questo periodo. È bene ricordare, però, che la sospensione riguarda solo la prima rata: le rate successive continuano a scadere secondo il calendario ordinario.

Novità utile anche sul fronte del controllo formale: i documenti richiesti dall'Agenzia ai sensi dell'articolo 36-ter del DPR 600/1973 verranno comunque presi in considerazione anche se prodotti oltre il termine di 30 giorni previsto dall'articolo 6, comma 5, della L. 212/2000.

Niente comunicazioni in agosto

Non è solo una questione di termini di pagamento. L'articolo 10 del Dlgs. 8 gennaio 2024, n. 1 stabilisce infatti che, salvo casi di urgenza, l'invio di questi atti resta sospeso dal 1° al 31 agosto (e, analogamente, dal 1° al 31 dicembre) di ogni anno. La sospensione riguarda:

  • gli avvisi da liquidazione automatica (articoli 36-bis del DPR 600/1973 e 54-bis del DPR 633/1972);
  • gli avvisi da controllo formale (articolo 36-ter del DPR 600/1973);
  • gli avvisi bonari da tassazione separata (articolo 1, comma 412, della L. 311/2004);
  • le lettere di compliance (articolo 1, commi 634-636, della L. 190/2014).

Per l'intero mese di agosto, dunque, i contribuenti non riceveranno le comunicazioni di irregolarità, fatti salvi eventuali casi di urgenza valutati dall'Amministrazione finanziaria.

Categoria
imposte

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