Rimodulazione bonus Transizione 5.0
Secondo Confindustria, il nuovo decreto fiscale (D.L. 38/2026) riduce l'agevolazione Transizione 5.0 al 12,25% dell’investimento, colpendo oltre 1.600 progetti. Sono state ricevute 7.417 domande per 1,65 miliardi di crediti d’imposta, ma le risorse disponibili sono scese a 537 milioni rispetto agli iniziali 1,3 miliardi. Potrebbe partire una class action tra le imprese per il principio del legittimo affidamento. Il D.L. 38/2026 ha inoltre aumentato l’imposta di bollo sui conti societari da 100 a 118 euro, valendo per 3,9 milioni di società su rendiconti ed estratti conto successivi al 28.03.2026.
Iperammortamento, acquisti di beni extra UE dal 1.01
Con l'art. 7 D.L. 38/2026, il Governo elimina dal 1.01.2026 il requisito di fabbricazione dei beni 4.0 in Stati UE o aderenti allo spazio economico europeo per ottenere l’iperammortamento; questo vale anche per investimenti già effettuati prima dell’entrata in vigore del decreto. Nessuna modifica invece per gli impianti fotovoltaici: i pannelli devono rispettare le caratteristiche indicate dall’art. 12, lett. b) e c), del D.L. 181/2023.
Riviste le condizioni per la PEX
Il D.L. 38/2026 ha ripristinato retroattivamente il regime Pex, esentando dal 95% della tassazione sulle plusvalenze da cessione di quote societarie e abolendo i requisiti del possesso diretto minimo e del valore fiscale. Inoltre, è stata aggiornata la disciplina della ritenuta d’imposta sui dividendi verso soggetti UE o SEE, fissandola all’1,20%.
Iscrizione al Runts delle Onlus
Il D.M. 106/2020 stabilisce che le ex Onlus devono iscriversi al Runts entro il 31.03.2026, anche se il periodo d'imposta è a cavallo d'anno. Chi si iscrive dopo tale data deve devolvere l'incremento patrimoniale maturato dall'iscrizione all'anagrafe Onlus ad altri enti analoghi, previo parere del ministero del Lavoro.
Vigilanza sulle società cooperative
Lo studio “Le novità della nuova modulistica per l'attività di vigilanza sulle società cooperative”, pubblicato il 20.03.2026 dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione dei commercialisti in collaborazione con le Centrali Cooperative, definisce le nuove modalità di vigilanza introdotte dai decreti Mimit del 5.03.2025. Il documento chiarisce i principali dubbi normativi e precisa che l’utile usato per coprire perdite non rientra nel calcolo del 3%. Include anche istruzioni pratiche per la revisione nelle società cooperative.
Vigilanza sulle società cooperative
Lo studio “Le novità della nuova modulistica per l'attività di vigilanza sulle società cooperative”, pubblicato il 20.03.2026 dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione dei commercialisti in collaborazione con le Centrali Cooperative, definisce le nuove modalità di vigilanza introdotte dai decreti Mimit del 5.03.2025. Il documento chiarisce i principali dubbi normativi e precisa che l’utile usato per coprire perdite non rientra nel calcolo del 3%. Include anche istruzioni pratiche per la revisione nelle società cooperative.
Bilanci “intermedi”
La fondazione Oic stabilisce i criteri per la redazione dei bilanci intermedi, utili a monitorare l’andamento patrimoniale, finanziario ed economico delle aziende. I bilanci intermedi seguono gli stessi principi contabili del bilancio d’esercizio, salvo eventuali modifiche rilevanti nel successivo esercizio. Il rendiconto finanziario è obbligatorio solo per le imprese più grandi; le microimprese possono omettere la nota integrativa se inseriscono alcune informazioni nello stato patrimoniale. Gli amministratori possono applicare il criterio Oic 30 a loro discrezione in situazioni particolari.