Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno
Il documento Cndcec (24.04.2026) chiarisce che il credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno è cumulabile con altri incentivi, se non si supera il costo dell’investimento. Sono ammessi solo investimenti che trasformano realmente l’attività produttiva; sono esclusi quelli sostitutivi. L’ammissione riguarda attività economiche nuove o significativamente diverse, con reale discontinuità. Il completamento dell’investimento coincide con l’entrata in funzione del bene: installazione e operatività per macchinari e impianti, conclusione lavori e utilizzo per immobili, completamento totale per progetti pluriennali.
Verifiche catastali sugli immobili che hanno beneficiato di bonus edilizi
Il Documento di finanza pubblica 2026 riporta che, su 3.500 controlli dell'Agenzia delle Entrate sugli immobili con bonus edilizi, circa metà risultano irregolari o necessitano aggiornamenti catastali. La campagna di verifica, iniziata nel 2025, mira a completare gli aggiornamenti entro il 2028 e si è ampliata da immobili privi di rendita a oltre 12.000 unità selezionate. Nel 2025 sono cresciute del 25% le dichiarazioni di variazione catastale, segnalando un adeguamento spontaneo dei proprietari.
Superamento del massimale de minimis nel regime degli impatriati
Nel regime impatriati, l’accertamento sul superamento del massimale de minimis mostra comportamenti diversi dell’Agenzia delle Entrate. Sempre più uffici riconoscono la decadenza parziale dell’agevolazione: il beneficio non si perde totalmente, ma viene recuperata solo la quota eccedente, in linea con diritto UE e giurisprudenza. Sul versante sanzioni, c’è poca uniformità: alcuni uffici applicano il minimo (90%), altri lo riducono al 70% o anche alla metà, creando incertezza giuridica. I contribuenti possono sanare i periodi ancora accertabili tramite ravvedimento operoso, versando l’imposta eccedente, interessi e sanzioni ridotte. La logica della decadenza parziale dovrebbe valere anche nel ravvedimento per evitare disparità.
Recupero punti della patente a crediti
Il recupero dei punti della patente a crediti sarà possibile tramite corsi sulla salute e sicurezza sul lavoro e investimenti, come dispositivi di protezione tecnologici. Le linee guida per le Commissioni territoriali permetteranno il recupero fino a 15 crediti per imprese e lavoratori autonomi, secondo l’art. 7 D.M. 132/2024. Da fine 2024 a tutto il 2025 si contano 6 patenti sospese.
Bilanci degli intermediari finanziari
La Banca d’Italia ha avviato una consultazione fino al 1.06.2026 sull’aggiornamento delle regole di bilancio per gli intermediari finanziari che usano i principi contabili internazionali. Tra le novità: recepimento delle modifiche a Ias 9, Ifrs 7 e introduzione del nuovo Ifrs 18, che comporta cambiamenti nelle descrizioni e categorie delle voci di bilancio.
Trasformazione in società semplice con fisco light per le immobiliari
L'art. 1, commi 35-40 L. 199/2025 (legge di Bilancio 2026) ha riaperto la possibilità di trasformare in modo agevolato le società immobiliari di gestione in società semplici pagando il prelievo sostitutivo sul valore catastale dell’immobile. Se l'immobile viene ceduto dopo cinque anni senza interruzioni, la plusvalenza non è imponibile e anche i successivi utili distribuiti ai soci non sono fiscalmente rilevanti (cfr. interpelli Agenzia delle Entrate nn. 689/2021 e 691/2021). Tuttavia, secondo la risposta a interpello n. 456/2023, un utilizzo improprio del criterio catastale potrebbe portare a un risparmio fiscale indebito.
Testo unico sugli adempimenti e l’accertamento
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo sul nuovo testo unico per gli adempimenti e l'accertamento, che riorganizza la disciplina tributaria nazionale. Il testo recepisce recenti riforme, promuove la digitalizzazione e migliora i rapporti tra fisco e contribuenti, adeguando l'ordinamento italiano agli standard internazionali di trasparenza.