Emendamenti all’OIC 32
L’OIC propone di modificare l’OIC 32 sui derivati per permettere alle imprese che usano coperture gestionali senza documentazione formale di classificare il fair value dei derivati in una nuova voce operativa (B6-bis), invece che nella gestione finanziaria. Questo consente una rappresentazione contabile più aderente alla realtà economica, anche senza hedge accounting formale, se la strategia di copertura è effettiva e dimostrabile. La modifica avrà effetti anche sul piano fiscale.
Emendamenti all’OIC 32
L’OIC propone di modificare l’OIC 32 sui derivati per permettere alle imprese che usano coperture gestionali senza documentazione formale di classificare il fair value dei derivati in una nuova voce operativa (B6-bis), invece che nella gestione finanziaria. Questo consente una rappresentazione contabile più aderente alla realtà economica, anche senza hedge accounting formale, se la strategia di copertura è effettiva e dimostrabile. La modifica avrà effetti anche sul piano fiscale.
CPB 2026-2027 e cause di cessazione anticipata
In attesa del software per il calcolo del concordato preventivo biennale 2026-2027, imprese e professionisti verificano i requisiti di adesione e cessazione anticipata: assenza di CPB in corso nel 2026, applicazione Isa corretta nel 2025, nessun debito fiscale/contributivo “qualificato”, e nessuna causa di esclusione normativa. Il D.L. 81/2025 introduce un vincolo tra strutture associati e soci con partita Iva individuale (“all in/all out”), ma le Stp e Sta che producono reddito d’impresa sono escluse dagli Isa e dal CPB; i loro soci possono aderire autonomamente. Il vincolo non si applica se uno dei partecipanti è escluso dagli Isa nell’anno precedente (es. regime forfettario). La permanenza nel secondo anno dipende dalla proroga del concordato. La sostituzione di associati o l’attività eterogenea non attiva il vincolo. Se il CPB è attivo sia per studio che per soci, la decadenza di uno comporta la cessazione anche per la struttura e gli altri associati.
Adesione al CPB 2026-2027
Il concordato preventivo biennale è accessibile solo con specifici requisiti: applicazione concreta degli Isa nell’anno precedente e assenza di un concordato attivo per il biennio 2025-2026. Il regime forfetario nel 2025 esclude l’adesione al CPB 2026-2027, salvo uscita dal forfettario già nel 2025 per superamento della soglia di ricavi. Operazioni straordinarie, multi-attività, superamento del limite di ricavi Isa o trasformazioni societarie nel 2025 impediscono l’accesso. Alcune situazioni che hanno fatto cessare il CPB precedente non precludono automaticamente l’adesione, purché non incidano sull’applicazione degli Isa. Le circostanze eccezionali vanno valutate in relazione all’inapplicabilità degli Isa.
Transizione energetica e autoconsumo da fonti rinnovabili
Il Decreto Bollette (D.L. 21/2026) introduce misure per accelerare la transizione energetica e favorire l’autoconsumo da fonti rinnovabili. Le Comunità Energetiche Rinnovabili vedono ampliata la partecipazione anche a persone fisiche e condomini. Il decreto ridefinisce i meccanismi di sostegno alle bioenergie, prorogando incentivi fino al 2037 per piccoli impianti che si riconvertono a biometano e rafforzando controlli sulle ore incentivabili. Per i settori industriali “hard to abate”, è consentito l’uso aggregato del biometano fino al 35% dei consumi. Inoltre, vengono potenziati i contratti di lungo termine sulle energie rinnovabili con il supporto del GSE e SACE per ridurre i rischi e incentivare gli investimenti.
Composizione negoziata della crisi d’impresa
Dal 29.09.2024 sono stati conclusi 39 accordi fiscali nella composizione negoziata della crisi, un numero crescente ma ancora limitato. Per rendere più efficace lo strumento: la proposta va presentata in anticipo; i debiti devono riferirsi alla data di presentazione; il professionista che attesta la convenienza per l’Erario deve essere indipendente; piano di risanamento e attestazione facilitano l’approvazione; l’esperto può dissentire ma non approva; è ammessa anche la transazione fiscale di gruppo; si può passare all’accordo di ristrutturazione presentando la proposta fiscale senza attendere la chiusura della procedura.
Bonus “nuovi nati”
Dal 2026, il bonus “nuovi nati” da 1.000 euro richiede un Isee specifico per prestazioni familiari e inclusione, diverso dall’Isee minorenni. Il beneficio spetta ai nuclei con Isee fino a 40.000 euro, considerando una neutralizzazione proporzionale dell’Assegno unico. La domanda va presentata da uno dei genitori entro 120 giorni dall’evento, tramite i canali Inps. Se manca il nuovo Isee, si può presentare domanda usando la Dsu per l’Isee minorenni.