Titoli nell’attivo circolante indicati in base al valore d’iscrizione
L’Oic ha pubblicato il testo definitivo dell’Interpretativo 12 (“Aspetti contabili relativi alla valutazione dei titoli non immobilizzati”), posto in consultazione fino al 12.03.2026. • Il testo conferma la bozza e riprende l’Interpretativo 11, chiarendo la valutazione di titoli di debito e capitale non immobilizzati per gli esercizi 2025-2026. • Le imprese Oic adopter possono valutare i titoli dell’attivo circolante al valore d’iscrizione dell’ultimo bilancio approvato, in luogo del valore di mercato, salvo perdite durevoli; la deroga va descritta in nota integrativa, indicando i criteri di individuazione dei titoli interessati.
Iperammortamento
Il decreto attuativo 4.05.2026 (in attesa di Ragioneria e MEF) disciplina l’accesso all’iperammortamento: elimina l’autodichiarazione per beni sotto 300.000 euro e introduce maggiori adempimenti. Oltre alle 3 comunicazioni già previste (preventiva, conferma, completamento), aggiunge 2 comunicazioni annuali sui costi degli investimenti e sul bonus utilizzato/da utilizzare. • Esclude i software in cloud. La gestione avverrà tramite piattaforma GSE (accesso SPID/CIE); i termini saranno fissati con decreti direttoriali MIMIT, attesi a inizio giugno dopo il passaggio in Corte dei conti.
Documentazione spese sanitarie per la detrazione in dichiarazione
Per detrarre le spese sanitarie nel 730 o nel modello Redditi non servono scontrini e fatture: basta il prospetto di dettaglio del Sistema Tessera Sanitaria o l’elenco nella precompilata dell’Agenzia delle Entrate. Se si usa l’elenco della precompilata, questo è alternativo ai documenti di spesa ed è valido anche per Caf/professionisti se accompagnato da dichiarazione sostitutiva in cui il contribuente attesta che il prospetto coincide con quello scaricato dal Sistema TS. Se si modificano le spese dell’elenco, il redattore deve acquisire la documentazione (in alternativa al prospetto) e i singoli documenti non presenti nell’elenco per gli importi variati: il controllo formale (art. 5, c. 3, D.Lgs. 175/2014) può riguardare solo tali documenti.
Transizione 5.0, stop al software cloud e cinque comunicazioni
Il decreto attuativo del piano Transizione 5.0, che prevede l’iperammortamento per investimenti tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, è stato firmato il 4 maggio 2026 dal Ministro delle Imprese e dopo la bollinatura passerà al Ministro dell’Economia. Entro inizio giugno, sono previsti: esame della Corte dei conti, decreto direttoriale per le domande e avvio della piattaforma Gse. Il testo definitivo elimina i software cloud fra i beni agevolabili (poiché non ammortizzabili), introduce una quinta comunicazione obbligatoria valida solo per gli investimenti 2027-2028, e conferma l'abolizione della clausola made in Europe e dei limiti sugli scaglioni (salvo i moduli fotovoltaici).
Valutazione dei crediti
Il principale riferimento normativo per la valutazione dei crediti commerciali è l'art. 2426 c.c., che richiede la registrazione secondo il costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e del presumibile valore di realizzo. Il criterio è obbligatorio solo per società di mediograndi dimensioni e prevede l'attualizzazione dei crediti non produttivi di interessi o con tasso inferiore al mercato. Gli interessi di mora vanno indicati tra gli altri proventi finanziari (C.16.d) e, se l'incasso è incerto, occorre stanziare un fondo svalutazione crediti. I costi iniziali sono iscritti tra i risconti attivi (Oic 15). Il costo ammortizzato può essere omesso se irrilevante per la rappresentazione corretta, ad esempio per crediti sotto i 12 mesi o con scadenza più lunga ma bassi costi di transazione.
Rettifica dei ricavi per sconti di derivazione rafforzata (Oic 34)
Assonime, nella circolare n. 13/2026, chiarisce che nel bilancio 2025 penali e fondo resi sono trattati fiscalmente in modo diverso rispetto ad abbuoni e premi. Gli sconti e gli abbuoni rettificano i ricavi e hanno rilevanza fiscale immediata, senza deroghe nel D.M. 27.06.2025. Penali contrattuali e fondo resi, invece, seguono il doppio binario: l’importo stimato è fiscalmente un accantonamento rilevante solo quando diventa certo e determinabile. Premi, incentivi e altri sconti stimati assumono rilevanza fiscale diretta, senza variazioni nelle dichiarazioni
Nuovo Testo Unico in materia di adempimenti e accertamento
Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile 2026 ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo che raccoglie in un Testo Unico le norme su adempimenti e accertamento fiscale. Le norme attuali sono incluse senza modifiche sostanziali, salvo aggiornamenti e coordinamenti.