Proroga adesione concordato preventivo biennale al 31.10.2026
Gli emendamenti di maggioranza al Decreto Fiscale, atteso in prima lettura al Senato con fiducia, ridisegnano il calendario del concordato preventivo biennale 2026-2027 e rendono deducibile il superammortamento in caso di accordo con il Fisco. Slitta al 15.05.2026 il termine per pubblicare il software, già rilasciato il 13.05, e dal 30.09 al 31.10.2026 quello per aderire. Per le partite Iva meno affidabili sono previste maggiorazioni del 30% con Isa tra 6 e 8 e del 35% con Isa tra 1 e 6. Si attenua inoltre la stretta sui pagamenti della P.A.: dal 15.06.2026 la compensazione con debiti iscritti a ruolo scatterà solo se le cartelle non pagate ammontano ad almeno 5.000 euro. Tra le altre novità: base imponibile Iva delle permute commisurata al valore contrattuale, non imponibilità del contributo Fer per Transizione 5.0, esclusione Irpef per i marittimi su imbarcazioni estere, sospensione fino al 30.06.2026 del contributo di 2 euro sui pacchi di modico valore ed eliminazione dei nuovi limiti per la tassazione agevolata di plusvalenze e dividendi.
Rottamazione-quinquies per Imu, Tari e multe
Tra le modifiche approvate in Commissione Finanze del Senato al decreto Fiscale, oggi all’esame dell’Aula con fiducia, figura una rottamazione-quinquies estesa anche ai carichi degli enti territoriali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non è un’estensione della definizione agevolata della legge di Bilancio, ma una misura autonoma, il cui perimetro non è modificabile dal Comune: serve quindi solo una delibera consiliare di adesione, con le deroghe e integrazioni previste dal decreto. La rottamazione riguarda i carichi affidati dal 1.01.2000 al 31.12.2023 relativi a debiti tributari, patrimoniali e sanzioni al Codice della strada, con esclusione di quelli derivanti da pronunce della Corte dei Conti. Il Comune dovrà pubblicare la delibera sul proprio sito entro il 30.06.2026 e comunicarla all’Agenzia delle Entrate-Riscossione secondo modalità da definire entro il 15.06.2026.
Rifiuti transfrontalieri con gestione digitalizzata dal 21.05.2026
Dopo il Rentri, la digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti si estende in Europa alle spedizioni transfrontaliere: dal 21.05.2026 sarà obbligatorio il Diwass (Digital waste shipments system), la piattaforma della Commissione Ue per i documenti di accompagnamento. Per i rifiuti in “lista verde” destinati al recupero e non soggetti a notifica, l’obbligo scatterà dal 1.01.2027. Le specifiche di interoperabilità sono nel Regolamento 2025/1290/Ue. L’accesso avviene via Gui sul sito “env-traces” o tramite Api.
Civis diventa canale unico per l’assistenza
La nuova versione di Civis, nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, consente di allegare fino a 10 documenti da massimo 20 MB ciascuno a supporto dell’istanza. Dopo la prima risposta, l’utente può usare Civis per chiedere il riesame o inviare ulteriori elementi, senza più dover inviare una PEC o recarsi allo sportello. Il servizio permette anche di verificare stato ed esito delle richieste, consultare quelle già inviate, anche tramite intermediario delegato, e sapere quale ufficio le ha prese in carico. È inoltre disponibile la guida “Civis per comunicazioni, avvisi telematici, cartelle di pagamento”.
Scadenze modello 730 precompilato 2026
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito la guida alla dichiarazione precompilata, che riepiloga le scadenze del modello. Dal 14.05.2026 è possibile modificare e inviare le dichiarazioni; dal 19.05.2026 i 730 già trasmessi potranno essere annullati e, dopo il recepimento telematico dell’Agenzia, sostituiti con una nuova dichiarazione. Per ottenere l’eventuale rimborso con la prima busta paga utile, presumibilmente quella di luglio, il 730 precompilato dovrà essere inviato entro il 22.06.2026, termine ultimo anche per l’annullamento dei 730 già trasmessi.
Concordato preventivo biennale 2026-2027
È atteso in Gazzetta Ufficiale il decreto sul concordato preventivo biennale 2026-2027, sostanzialmente allineato a struttura e contenuti degli anni scorsi. L’obiettivo è accompagnare gradualmente, a fine biennio, i contribuenti aderenti verso un livello di piena affidabilità Isa. L’Isa di riferimento resta quello dell’ultimo anno, cioè il periodo d’imposta 2025.
Concordato preventivo biennale 2026-2027
È atteso in Gazzetta Ufficiale il decreto sul concordato preventivo biennale 2026-2027, sostanzialmente allineato a struttura e contenuti degli anni scorsi. L’obiettivo è accompagnare gradualmente, a fine biennio, i contribuenti aderenti verso un livello di piena affidabilità Isa. L’Isa di riferimento resta quello dell’ultimo anno, cioè il periodo d’imposta 2025.