22 maggio 2026

Concordato preventivo biennale 2026-2027

Con il D.M. 11.05.2026 è stata approvata la metodologia con cui l’Agenzia delle Entrate formula le proposte di concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2026 e 2027 ai contribuenti soggetti agli Isa. Il metodo, sostanzialmente analogo a quello del biennio 2025-2026, dovrà però essere aggiornato per recepire le novità del decreto fiscale, soprattutto le due nuove soglie massime di proposta per i contribuenti con punteggi Isa iniziali più bassi. Tali novità sono già state incorporate nella versione “Il tuo ISA 2026 CPB” rilasciata il 21.05.2026, mentre restano valide le eventuali adesioni elaborate con la precedente versione 1.0.0 del software.

21 maggio 2026

Fondo per credito imprese artigiane

La legge di conversione del D.L. 38/2026 (decreto fiscale), approvata definitivamente alla Camera, istituisce presso il Ministero delle Imprese e del made in Italy un Fondo da 20 milioni per il 2027 e 30 milioni per il 2028, destinato a favorire l’accesso al credito delle imprese artigiane per investimenti e progetti qualificati di sviluppo aziendale.

21 maggio 2026

Locazioni brevi e misure antifrode

Il regolamento UE 2024/1028 sulle locazioni brevi impone alle grandi piattaforme di trasmettere ogni mese alla Banca dati nazionale del Ministero del Turismo dati su pernottamenti, ospiti e relativo Paese di residenza, codice identificativo dell’immobile e indirizzo Internet. In vigore dal 20.05.2026, il provvedimento coordina strumenti già esistenti in Italia, come il Codice identificativo nazionale (Cin), attivo dal 2025, e la Banca dati nazionale delle strutture ricettive.

21 maggio 2026

Iscrizione nei Registri per gli Ets commerciali

Con la nota n. 7741/2026, il Ministero del Lavoro ha chiarito che gli enti del Terzo settore, esclusi le imprese sociali, che svolgono attività esclusivamente o prevalentemente commerciale devono iscriversi sia al Registro unico nazionale del Terzo settore sia al Registro delle Imprese.

21 maggio 2026

Controlli dei collegi sindacati sui aiuti di entità significativa

Il Dpcm 26.03.2026, n. 84 (Decreto Controlli), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20.05.2026 e in vigore da tale data, introduce i controlli dei collegi sindacali sui contributi pubblici di entità significativa, cioè quelli a carico dello Stato erogati da amministrazioni centrali, loro società controllate o enti pubblici non economici vigilati. Rientrano in tale categoria i contributi destinati a specifiche finalità o progetti di interesse pubblico, esclusi contributi generali, corrispettivi, indennizzi, risarcimenti e crediti d’imposta, purché non destinati a società quotate e relative controllate, enti del Terzo settore, Onlus o enti ecclesiastici, e di importo superiore a 1 milione di euro annui oppure, se inferiore, almeno pari al 50% delle entrate o del valore della produzione del beneficiario. Le regole si applicano ai contributi percepiti dal 1.01.2025, con facoltà di rinuncia. Entro il 30 aprile dell’anno successivo all’erogazione, gli organi di controllo devono trasmettere al Ministero dell’Economia - Ragioneria generale dello Stato una relazione sugli esiti delle verifiche; se l’ente ne è privo, deve istituirne uno, anche monocratico, adeguando statuti e regolamenti.

21 maggio 2026

Modifiche al principio contabile sul rendiconto finanziario (Oic 10)

L’Organismo italiano di contabilità (Oic) ha posto in consultazione fino al 31.07.2026 alcune modifiche al principio contabile Oic 10 sul rendiconto finanziario, proposte dopo un’analisi dei bilanci 2022 che ha evidenziato incoerenze classificatorie, comportamenti non omogenei ed eccessivo ricorso a voci residuali. L’Oic chiede osservazioni sia sull’applicabilità delle modifiche per chi redige il bilancio, sia sulla loro utilità informativa per chi lo legge.

21 maggio 2026

Errori nella certificazione unica dei pensionati

L’Inps ha segnalato un ulteriore errore nelle Certificazioni Uniche: ha trattenuto le addizionali comunali a circa 270.000 pensionati deceduti nel 2025, ma non le ha poi indicate nella CU necessaria per la dichiarazione dei redditi. L’Istituto ha aggiornato le CU trasmesse all’Agenzia delle Entrate, che sta adeguando le dichiarazioni precompilate; i contribuenti dovranno quindi fare riferimento all’ultima Certificazione Unica disponibile.

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