25 maggio 2026

Contabilità enti locali: risconti passiti e riclassificazione

Secondo l’Itas 9, gli importi iscritti negli anni tra i risconti passivi per contributi a rendicontazione non sono proventi rinviati, ma passività condizionate. Il contributo diventa provento solo quando l’ente concedente approva la rendicontazione, verifica la legittimità e coerenza della spesa e il diritto al contributo diventa definitivo. Per questo tali importi, oltre a non poter confluire nello Stato patrimoniale Accrual con incremento del Fondo di dotazione, devono essere riclassificati manualmente nella colonna editabile del Foglio 2, non essendo previsto alcun automatismo.

25 maggio 2026

Crediti per imposte estere

In base al worldwide taxation principle, salvo eccezioni come il regime dei neoresidenti (art. 24-bis D.P.R. 917/1986), l’imposta si applica al reddito complessivo del contribuente. I residenti fiscali in Italia devono quindi dichiarare sia i redditi di fonte italiana sia quelli di fonte estera (art. 3, c. 1, D.P.R. 917/1986). Per i redditi prodotti all’estero, la tassazione italiana si cumula a quella del Paese della fonte, ma l’art. 165 D.P.R. 917/1986 consente di detrarre, ai fini Irpef e Ires, le imposte estere nei limiti della quota d’imposta riferibile al rapporto tra redditi esteri e reddito complessivo. Restano però frequenti, anche in dichiarazione, i problemi di qualificazione del reddito estero e dell’imposta detraibile, spesso all’origine di contenziosi e di divergenze tra giurisprudenza e Amministrazione finanziaria.

25 maggio 2026

Affrancamento di riserve sospese nel modello Redditi 2026

Le imprese che intendono avvalersi dell’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta, riproposto dall’art. 1, cc. 44 e 45, della legge di Bilancio 2026 con imposta sostitutiva del 10%, devono compilare nel modello Redditi 2026 il quadro RQ e il prospetto del patrimonio netto del quadro RS. Le riserve affrancabili corrispondono al minore importo tra quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31.12.2024 e quello alla chiusura dell’esercizio in corso a fine 2025; resta possibile l’affrancamento solo parziale dell’ammontare teoricamente liberabile.

24 maggio 2026

Concordato preventivo biennale e calendario fiscale

Il concordato preventivo biennale modifica ancora il calendario fiscale: per il terzo anno consecutivo, per rendere più attrattivo il patto con il Fisco delle partite Iva, slittano le scadenze ordinarie. Il quarto decreto accise (D.L. 89/2026) completa così le novità introdotte dalla conversione del decreto fiscale. Il rinvio dei versamenti dal 30.06 al 20.07 agevola soprattutto professionisti e intermediari, dando più tempo per calcolare le imposte delle dichiarazioni 2026 e per usare il software “Il tuo Isa Cpb 2026”, rilasciato il 13.05.2026 e già aggiornato da Sogei alle nuove soglie del 35% e del 30%. I calcoli riguardano sia chi non aderirà al concordato sia chi intende sfruttarlo, in un anno in cui scade il primo biennio di opzione e sono coinvolte circa 2,5 milioni di partite Iva soggette agli Isa. La partita si giocherà soprattutto dopo agosto, anche perché il concordato non incide sul primo acconto. Resta inoltre la possibilità di pagare entro il 20.08.2026, ma con una maggiorazione salita dallo 0,40% allo 0,80%.

23 maggio 2026

Proroghe Cigs e mobilità in deroga per aziende operanti in aree di crisi industriale

Con il messaggio n. 1702/2026, l’Inps ha dato il via libera alle proroghe 2026 di Cigs e mobilità in deroga per le aziende delle aree di crisi industriale complessa. La Manovra 2026 (L. 199/2025) ha stanziato 100 milioni di euro, contro i 70 milioni del 2025, e ha semplificato l’iter: non serve più attendere il decreto del Ministero del Lavoro di riparto alle Regioni, perché la copertura è verificata centralmente in sede di autorizzazione, dopo l’accordo tra azienda e parti sociali.

23 maggio 2026

Richiesta di aggiornamento delle rateazioni in corso dei debiti contributivi

L’Inps, con il messaggio n. 1699/2026, chiarisce che la richiesta di aggiornamento delle rateazioni in corso dei debiti contributivi è in forma libera e va inviata dal “cassetto previdenziale”, selezionando “recupero del credito - dilazione amministrativa”. Nel campo a testo libero vanno indicati la data della domanda di dilazione in corso, le gestioni interessate e il numero di rate richieste: fino a 36 se il debito non supera 500.000 euro, fino a 60 oltre tale soglia.

23 maggio 2026

Acquisto di azienda

Un nuovo questionario approfondisce la regolarità fiscale e il diritto alle agevolazioni delle strutture turistiche, per integrare i dati già in possesso del Fisco e rafforzare gli accertamenti. I questionari sono notificati agli operatori che, nei primi casi emersi per i periodi d’imposta 2022-2023, hanno svolto attività turistica in regime agevolato (cedolare secca e/o forfettario). Per verificarne la corretta qualificazione fiscale, la spettanza del regime e gli adempimenti, sono richiesti chiarimenti e documentazione su dati catastali e possesso degli immobili, modalità di promozione e intermediazione dell’attività, dati gestionali, imposta di soggiorno ed estratti conto bancari.

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