8 giugno 2026

Costi di negoziazione esclusi dal valore stimato

Nei nuovi Principi italiani di valutazione, l'Oiv ha chiarito che i costi di negoziazione, o di transazione, non riducono il valore stimato salvo specifiche configurazioni previste dagli standard. Tali costi, diretti e incrementali, comprendono imposte e tasse sostenute da venditore e/o acquirente nel trasferimento di beni o aziende. Salvo diversa indicazione, le configurazioni di valore non li includono; quindi il valore di mercato non coincide con il ricavato netto della vendita.

8 giugno 2026

Composizione negoziata della crisi d’impresa

Il Ministero della giustizia ha emanato il D.D. 23.04.2026, attuativo dell'art. 13 del Codice della crisi sulla composizione negoziata, che istituisce una piattaforma telematica nazionale gestita dalle Camere di commercio tramite Unioncamere, sotto la vigilanza dei Ministeri della Giustizia e dello Sviluppo Economico. La piattaforma offre lista di controllo, test pratico sulla ragionevole perseguibilità del risanamento e protocollo di conduzione della procedura, definiti con decreto dirigenziale. Cura inoltre l'iscrizione all'elenco degli esperti della crisi incaricati di gestire la Cnc e assistere l'imprenditore nel risanamento.

8 giugno 2026

Capitalizzazione di oneri pluriennali

Gli oneri pluriennali sono costi aziendali a utilità futura, distinti da beni immateriali e avviamento, e comprendono costi di sviluppo, impianto, ampliamento e analoghi. Possono essere iscritti nell'attivo solo se è dimostrata la futura utilità, vi è correlazione oggettiva con i benefici attesi ed è ragionevolmente certa la recuperabilità, nel rispetto della prudenza. Occorre quindi provare il nesso causa-effetto tra costi e utilità futura attesa, ad esempio tra rete commerciale e prospettive di vendita dei prodotti affidati. I costi per trasferire o riposizionare linee produttive o stabilimenti in un nuovo lay-out sono capitalizzabili se generano benefici futuri misurabili, come maggiore capacità produttiva o minori costi. Non lo sono, invece, quelli dovuti a cessata locazione o sgombero dei locali, secondo Oic 24, parr. A.24-A.26.

8 giugno 2026

Cpb e acquisto di crediti da bonus edilizi

I professionisti che hanno acquistato crediti fiscali da bonus edilizi potranno valutare con maggiore interesse il prossimo concordato preventivo biennale. Il differenziale positivo tra valore nominale dei crediti e costo di acquisto concorre al reddito professionale, ma non rileva ai fini delle rettifiche Cpb. Il chiarimento consente di stimare meglio gli effetti reddituali dell'operazione e la convenienza dell'adesione, grazie a costi e ricavi già programmati nel tempo.

8 giugno 2026

Acconto IMU

Il 16.06.2026 scade il termine per il pagamento dell'acconto Imu, dovuto dai titolari di fabbricati, aree edificabili e terreni e calcolabile con aliquote e detrazioni comunali 2025. Sono esenti gli immobili occupati abusivamente, le abitazioni principali non di lusso, la casa familiare assegnata al genitore affidatario, gli immobili degli enti non profit e i terreni agricoli. Beneficiano di riduzioni gli immobili locati a canone concordato, inagibili o inabitabili, concessi in uso gratuito a parenti in linea retta e i fabbricati di interesse storico o artistico.

25 maggio 2026

Rendiconti degli enti locali e questionari dell’organo di revisione

Dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 e del rendiconto 2024, gli organi di controllo di Comuni, Province e Città metropolitane devono trasmettere i questionari alle sezioni regionali della Corte dei conti. Tra i profili più rilevanti vi sono le nuove domande su bilancio di cassa, piano dei flussi di cassa e rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Oltre a compilare la piattaforma della Corte, occorre allegare almeno la delibera di approvazione e la relazione dell’organo di revisione tramite FitNet.

25 maggio 2026

Bonus giovani e condizione di svantaggio

Per accedere al bonus giovani del D.L. 62/2026 occorre avere meno di 35 anni e, inoltre, essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 12 mesi se si rientra in una delle categorie di cui alle lettere c), e), f) e g) della definizione di “lavoratore svantaggiato” dell’art. 2 del Regolamento UE 651/2014. In alternativa, il bonus spetta anche ai giovani che rientrano nelle categorie indicate dalle lettere da a) a c) e da e) a g) della stessa definizione.

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