Controlli sulle dichiarazioni spedite dagli intermediari Entratel
I controlli sugli intermediari Entratel verificano corretta trasmissione delle dichiarazioni, rispetto del GDPR e conservazione dei documenti, ai sensi dell'art. 3, c. 9-bis Dpr 322/1998. Nell'ambito della vigilanza, la D.R.E. Toscana - Ufficio audit dell'Agenzia delle Entrate ha richiesto a un professionista abilitato un'ampia documentazione amministrativa e contabile da consegnare entro 20 giorni, inclusi autocertificazioni sui requisiti, modelli Iva di inizio, variazione e cessazione attività, deleghe alle precompilate e relazioni su organizzazione, dotazioni tecnologiche, gestione e conservazione delle credenziali, servizi di assistenza e trasmissione telematica, compresa la gestione del 2, 5 e 8 per mille. Critica, per gli ISA 2022/2025, la richiesta di chiarimenti su dichiarazioni trasmesse con esonero dal visto di conformità.
Operativo l’iperammortamento
Con l'approvazione della Corte dei conti del D.M. 7.05.2026 e il D.M. 11.06.2026, l'iperammortamento è operativo: il primo disciplina l'accesso all'agevolazione, il secondo attiva dal 12.06.2026 la piattaforma Gse per le comunicazioni preventive del Piano Transizione 5.0. Entro luglio il Mimit pubblicherà una circolare con chiarimenti applicativi. Sono inoltre operative 2 comunicazioni periodiche per monitorare la spesa: entro il 20.01 di ogni anno, dati sugli investimenti e previsione di utilizzo del beneficio; entro il 30.06 successivo, piano di ammortamento e quote dell'incentivo imputate a ciascun esercizio.
Regime opzionale per il tax control framework
L'art. 16 del decreto correttivo omnibus, approvato il 10.06.2026, consente ai soggetti esclusi dall'adempimento collaborativo ordinario, ma aderenti al regime opzionale, di gestire rischi fiscali legati anche a periodi precedenti all'ingresso nel regime. La misura riguarda chi non raggiunge le soglie di fatturato previste, oggi 500 milioni di euro e dal 1.01.2028 pari a 100 milioni. I rischi già maturati possono essere comunicati all'amministrazione finanziaria solo in modo esauriente e prima della formale conoscenza di accessi, verifiche, accertamenti o indagini penali sulle operazioni interessate.
Irap enti del Terzo settore
Il D.Lgs. 117/2017 non prevede un regime Irap specifico per gli Ets diversi dalle imprese sociali, salvo la facoltà di Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano di ridurre o esentare l'imposta nel rispetto del diritto UE. Si applicano quindi le regole generali: l'art. 2 D.Lgs. 446/1997 considera sempre presupposto d'imposta l'attività di società ed enti, inclusi organi e amministrazioni statali. La base imponibile varia a seconda che l'ente svolga solo attività istituzionale o anche attività commerciale non prevalente.
Stock option
decreto “Correttivo Omnibus” sulle stock option supera il regime transitorio della legge di Bilancio 2026 ed equipara i soggetti Ias/Ifrs a quelli Oic. Resta il doppio binario introdotto dalla legge di Bilancio 2025: il costo è contabilizzato per competenza, ma fiscalmente deducibile solo alla consegna degli strumenti ai beneficiari, in misura pari alle opzioni esercitate.
Valutazione dei titoli diversi da azioni dell’attivo circolante
Il decreto legislativo “Correttivo omnibus”, presentato dal Consiglio dei ministri il 10.06.2026, disciplina la valutazione dei titoli in serie o di massa diversi da azioni e strumenti assimilati. Per imprese Oic e Ias/Ifrs, la valutazione a fine esercizio di obbligazioni e altri titoli dell'attivo circolante, effettuata secondo i principi contabili, rileva ai fini dell'imponibile. Le svalutazioni dei titoli immobilizzati rilevano invece solo al realizzo della perdita, tramite cessione onerosa o risarcimento.
Diritto alla detrazione dell’IVA
Lo schema di decreto “correttivo omnibus”, approvato dal Governo il 10.06.2026, modifica gli artt. 19 e 25 Dpr 633/1972, incidendo sul recupero dell'Iva da note di variazione in diminuzione ex art. 26, c. 2. La detrazione potrà essere esercitata fino alla dichiarazione annuale del 2° anno successivo a quello di insorgenza del diritto e riferita all'anno di maturazione anche se la fattura arriva dopo il 31.12, purché prima della relativa dichiarazione.