Reddito agrario
Le attività di manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione generano reddito agrario anche quando riguardano prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione con beni immobili. Il D.Lgs. 192/2024, in vigore dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2024, ha modificato l’art. 32 Tuir, introducendo la lett. bbis) e includendo la produzione di vegetali tramite beni delle categorie catastali C/1, C/2, C/3, C/6, C/7, D/1, D/7, D/8, D/9 e D/10 entro specifici limiti.
Equo compenso e intelligenza artificiale
Il decreto correttivo omnibus prevede che l'uso di sistemi AI possa modulare l'equo compenso ex L. 49/2023 in base al rischio del sistema impiegato: più è alto, maggiori sono le competenze professionali richieste e l'adeguamento del compenso.
Danni da intelligenza artificiale
Il decreto correttivo Omnibus sul danno da intelligenza artificiale interviene sul piano penale, incluse indagini, reati e identificazione biometrica di latitanti e indagati, e su quello civile, introducendo misure sulla responsabilità per omessa vigilanza nell'uso dei sistemi AI.
Apertura della piattaforma per l’iperammortamento
Un decreto direttoriale del Mimit prevede l'apertura dal 12.06.2026, ore 12, del portale Gse per le comunicazioni preventive dei progetti del nuovo piano Transizione 5.0. Le imprese interessate al nuovo iperammortamento, per investimenti dal 1.01.2026 al 30.09.2028, possono inviarle dall'Area clienti tramite Spid; modelli e istruzioni saranno disponibili sul sito. Un successivo provvedimento definirà i termini per le comunicazioni di conferma, legate a ordini accettati con acconto almeno del 20%, e di completamento dell'investimento.
Fruibili i bonus del Decreto Primo Maggio
Con i messaggi 11.06.2026 nn. 1966, 1968 e 1970, l'Inps ha reso operativi dal 11.06.2026 i 3 bonus del D.L. 62/2026 per assunzioni di under 35, donne e lavoratori in unità produttive Zes, fruibili fino a esaurimento risorse: 109 milioni per i giovani, 26 per la Zes e 26,5 per le donne. Le istruzioni sono nelle circolari Inps 14.05.2026 nn. 55, 56 e 57. Condizione comune è l'erogazione del “salario giusto” ex art. 7 D.L. 62/2026, definito come trattamento economico complessivo in base a contrattazione collettiva, dimensioni e settore d'impresa; ne restano esclusi superminimi, voci ad personam e premi, mentre vi rientra solo il welfare contrattuale.
Stretta sui Ced e riorganizzazione degli studi professionali
Dal 2026 il Consiglio nazionale dei commercialisti riduce dal 50% al 20% la quota massima di fatturato dei Ced imputabile al singolo professionista, calcolata sul fatturato complessivo e sulla media triennale, non più quinquennale. Se la società di servizi opera solo per il professionista o lo studio collegato, la strumentalità è presunta e non serve verifica numerica; se serve anche terzi, la quota imputabile non deve superare il 20%, considerando, in presenza di più soci, la partecipazione agli utili del singolo iscritto. Il nuovo criterio, più restrittivo, sarà pienamente operativo dal 2029 dopo il regime transitorio 2026-2028, ma induce già molti studi a riorganizzare Ced, attività, beni e personale verso Stp, associazioni o partite Iva. Le soglie possono rendere incompatibile la partecipazione ai Ced, incidere sulle aggregazioni e complicare trasformazioni in Stp, cessioni e passaggi generazionali, anche per il divieto di partecipazione a più Stp ex L. 183/2011 e nonostante la neutralità fiscale ex art. 177-bis Tuir.
Imu aree edificabili possedute da agricoltori
Resta incerta la disciplina Imu delle aree edificabili in comproprietà con coltivatori diretti o Iap, che richiede di distinguere tra qualificazione del terreno ed esenzione. L'art. 1, c. 741, lett. d) L. 160/2019 considera non fabbricabili, ai fini Imu, solo i terreni posseduti e condotti da tali soggetti, iscritti alla previdenza agricola, con persistente uso agro-silvo-pastorale, anche se urbanisticamente edificabili.