Regime forfetario per Aps e Odv
Per le associazioni di promozione sociale e volontariato, il regime forfettario dell'art. 86 del Codice del Terzo Settore non dipende dal test di commercialità dell’ente. Conta solo la commercialità delle attività d’interesse generale (art. 79, commi 2 e 2-bis), mentre l’esito del test sull’ente non influisce sull’applicazione del regime dell’art. 86.
Proventi figurativi per gli Ets e test di commercialità
I proventi figurativi degli Enti del Terzo settore sono inclusi nel test di commercialità come previsto dalla normativa, che considera anche il valore economico di componenti senza manifestazione finanziaria, come volontariato o beni/servizi gratuiti o sotto costo. L’Agenzia delle Entrate (circolare 1/E/2026) conferma che tali risorse non monetarie rilevano ai fini fiscali e devono essere valorizzate al valore normale per applicare correttamente l’art. 79. Dal punto di vista contabile, i proventi figurativi sono riportati negli schemi di bilancio degli Ets e illustrati nella relazione di missione, che dettaglia il valore del volontariato e dei beni e servizi ricevuti gratuitamente rispetto al loro costo effettivo.
Iperammortamento, software e climatizzatori
Durante un workshop con Confindustria, i tecnici del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Gse hanno chiarito che l’iperammortamento copre software PLC, Scada, HMI ed Erp (solo per la produzione). Sono detraibili anche investimenti in climatizzazione e controllo ambientale, se collegati al processo produttivo, senza vincoli di risparmio energetico.
Sanzioni e compliance doganale
La circolare n. 16//2026 dell’Agenzia delle Dogane conferma che le norme nazionali integrative consentono di applicare gli istituti del D.Lgs. 472/1997 alle sanzioni doganali, permettendo la correzione degli errori per evitare procedimenti penali per contrabbando. L’adempimento spontaneo in dogana riduce le sanzioni amministrative e penali; il ravvedimento operoso è possibile fino alla notifica dell’avviso di accertamento.
Tassa sui pacchi
Il decreto legge Pnrr/infrastrutture stabilisce che il prelievo da 2 euro previsto dalla legge di Bilancio 2026 è rinviato al 1° ottobre 2026, mentre dal 1° luglio 2026 entrerà in vigore un nuovo dazio comunitario di 3 euro.
Riforma fiscale e Testi unici
Il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi sarà pubblicato questa settimana in Gazzetta Ufficiale. Successivamente, è prevista prima dell’estate l’approvazione definitiva del Testo unico sull’accertamento.
Versamenti delle imposte al 30.06.2026 e al 20.07.2026
Entro il 30.06.2026, le persone fisiche senza partita Iva devono versare Irpef, acconti, addizionali, cedolare secca (anche per locazioni brevi) e imposte su attività o immobili esteri. Nella stessa data, le imprese non ammesse alla proroga con ricavi oltre 5.164 milioni devono pagare Ires e Irap. La proroga al 20.07.2026 senza maggiorazioni si applica ai soggetti che adottano gli Isa, ai forfetari, agli esclusi dagli Isa e a chi partecipa a soggetti trasparenti.