Obbligo di fatturazione elettronica in alcuni Paesi UE
Dal 2026, l'obbligo di fatturazione elettronica B2B si estenderà a Belgio, Francia, Croazia, Polonia e Grecia, aggiungendosi ai Paesi già coinvolti come Italia, Germania e Romania. Le imprese dovranno adottare tracciati strutturati e inviare i dati delle operazioni al fisco locale tramite e-reporting, in vista degli adeguamenti richiesti dal pacchetto Vida per le transazioni intraunionali dal 1° luglio 2030.
Correzione dell’adesione inefficace al Cpb 2025/2026
L’adesione al concordato preventivo 2025-26 diventa effettiva inviando il modello CPB entro il 30.09.2025, ma è inefficace se mancano i requisiti (D.Lgs. 13/2024). La procedura per correggere errori non è stata chiarita dalla modulistica né dall’Agenzia delle Entrate. Ad esempio, chi ha compilato erroneamente il modello Isa invece di indicare una causa di esclusione deve presentare una dichiarazione integrativa entro il 31.10.2025 ed è consigliato informare l’ufficio tramite Pec. Il contribuente deve monitorare continuamente la presenza di cause di cessazione o decadenza: in caso di cessazione, il CPB perde efficacia dal periodo d’imposta interessato; in caso di decadenza, cessa per entrambi i periodi.
Controlli su enti del Terzo settore
Il nuovo sistema di controlli nel Terzo settore coinvolgerà circa 130.000 enti iscritti al Registro, inclusi Onlus, esclusi imprese sociali e società di mutuo soccorso. Con il D.M. 7.08.2025, Reti e Csv avranno un ruolo attivo nella verifica della conformità degli enti, mentre gli Uffici del registro svolgeranno interventi triennali. Gli enti dovranno monitorare indicatori chiave per mantenere lo status Ets, come i limiti delle attività diverse e l'obbligo di comunicazioni e depositi al Runts (statuto, bilanci ecc.).
Comunicazioni alle imprese per aiuti Covid-19
Molte imprese ricevono atti che contestano il riporto delle perdite fiscali relative ai contributi Covid-19. Secondo gli uffici, tali contributi andrebbero considerati «proventi esenti» e quindi dovrebbero ridurre la perdita riportabile ex art. 84 Tuir. Tuttavia, la normativa stabilisce che questi aiuti non concorrono a formare il reddito imponibile, ma non li qualifica come proventi esenti. Gli atti sostengono che così si eviterebbe un “doppio beneficio”, ma in realtà le imprese in perdita fiscale già subiscono uno svantaggio rispetto a chi aveva redditi positivi negli anni della pandemia. Inoltre, manca un chiaro riferimento normativo che limiti l’agevolazione alle sole imprese con reddito positivo. Poiché molte altre sovvenzioni prevedono la stessa “non concorrenza al reddito”, il tema resta complesso e rischia di penalizzare chi ha avuto perdite fiscali senza giustificazione.
Rottamazione-quater
È online il servizio dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per scaricare i moduli di pagamento delle rate dal 2026 per chi ha aderito alla Rottamazione-quater con oltre 10 rate. Nella comunicazione iniziale erano inclusi solo i bollettini delle prime 10 rate; ora è possibile ottenere quelli successivi online, via PEC o posta, se in regola con i pagamenti e non già ricevuti tramite “ContiTu”. Il bollettino della decima rata (scadenza 30.11.2025) resta valido. Il servizio “Copia comunicazione” permette di accedere ai moduli sia tramite area riservata SPID/CIE/CNS/Entratel che compilando un form nell’area pubblica del sito allegando documenti richiesti.
Nuovi modelli di governance per società di capitali
L’8 ottobre 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato in prima lettura la riforma del Testo unico della finanza (TUF) e del Codice Civile. Le novità principali riguardano l’amministrazione e il controllo delle società di capitali per attrarre investitori esteri e semplificare la governance. L’art. 2380 c.c. chiarisce i tre sistemi statutari possibili; l’art. 2380-bis ribadisce la gestione esclusiva degli amministratori. I nuovi artt. 2381-bis e 2381-ter introducono limiti alle deleghe escludendo bilancio, aumenti di capitale, fusioni, scissioni e decisioni sulla crisi d’impresa dal potere degli organi delegati, in linea con il Codice della crisi.
Scambio automatico di informazioni
Il decreto di recepimento della Dac 8 (direttiva 2226/2023), esaminato dal Consiglio dei Ministri, modifica la L. 95/2015 in merito agli obblighi delle istituzioni finanziarie italiane per lo scambio automatico di informazioni fiscali. Dal 1° gennaio 2026, la cooperazione fiscale intra UE si estende a tutti i tipi di reddito, incluse le cripto-attività, con particolare attenzione alla trasmissione dei dati all'interno dell'UE e verso gli USA.