Decadenza dal concordato preventivo biennale e limiti di accertamento
Durante lo Speciale Telefisco, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’acquisto di un’azienda nel biennio di concordato preventivo interrompe il legame tra la proposta di concordato e la nuova capacità reddituale della società coinvolta nell’operazione, causando la decadenza dal concordato. È stato inoltre confermato che i controlli sulle cause di decadenza si effettuano nei termini ordinari di accertamento, indipendentemente dalla riduzione di un anno prevista per chi aderisce al concordato.
Aliquota di compensazione Iva al 6,4% per le cessioni di legno
Con D.M. 6.08.2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 16.09.2025, n. 215, il Ministero dell'Economia ha confermato per il biennio 2024-2025 l’aliquota del 6,4% di compensazione sulle cessioni di legna da ardere e legno semplicemente squadrato (codici 44.01 e 44.04 Tabella A, D.P.R. 633/1972), valida fino al 31.12.2025.
Dichiarazione Imu tardiva
I contribuenti possono presentare le dichiarazioni Imu omesse entro il 29.09.2025, usufruendo del ravvedimento operoso e della relativa riduzione della sanzione. Non c’è differenza tra omissione e tardività; la validità della dichiarazione tardiva è ammessa finché non interviene una contestazione dell’ente.
Accesso al ravvedimento speciale 2025
La nuova versione del ravvedimento speciale (D.L. 84/2025) vieta rettifiche su redditi d’impresa, lavoro autonomo e Iva per gli anni 2019-2023. Possono aderire solo i soggetti che partecipano al concordato preventivo biennale, entro il 30/09/2025. L’adesione estende il termine di accertamento delle annualità 2019-2022 fino al 31/12/2028.
Lettere di compliance per promozione CPB
L'Agenzia delle Entrate sta inviando ai contribuenti lettere nel Cassetto fiscale per promuovere il concordato preventivo biennale 2025-2026 e il ravvedimento speciale per gli anni 2019-2023. Chi non ha aderito al concordato nel 2024 riceve anche l'avviso di controlli più severi.
Polizze catastrofali
Le scadenze per stipulare polizze catastrofali variano a seconda della dimensione dell'azienda: 30.09.2025 per le grandi imprese (inclusa una proroga tecnica), 2.10.2025 per quelle di media dimensione e 1.01.2026 per micro e piccole imprese. Il D.M. Imprese 18.06.2025 prevede che, per accedere agli incentivi indicati nel decreto, le aziende iscritte al Registro delle Imprese debbano aver assolto all’obbligo assicurativo contro i danni da calamità naturali, rispettando i requisiti previsti.
Adesione al CPB 2025-2026
Entro il 30.09.2025 chi è nelle condizioni potrà aderir al e CPB 2025-2026. In linea teorica la platea potenziale è di 2,2 milioni di partite Iva e vale per i soggetti Isa che non hanno aderito per il biennio 2024-2025.