Bozza legge di Bilancio 2026 e controlli fiscali
Sono state inviate molte lettere di compliance per segnalare redditi non dichiarati nelle dichiarazioni 2023. Mancano redditi da lavoro dipendente, autonomo e occasionale comunicati dai sostituti d'imposta, oltre a quelli derivanti da locazioni, anche con cedolare secca. Se i dati del Fisco sono corretti, alcuni contribuenti possono regolarizzare la loro posizione con una dichiarazione integrativa precompilata.
Stanziamenti per i contributi per gli alloggi dei dipendenti turistici
Il D.M. 4.10.2025 ha previsto 120 milioni di euro per il contributo agli alloggi dei lavoratori del turismo (art. 14 D.L. 95/2025): 54 milioni per la riqualificazione degli immobili e 66 milioni per affitti nel triennio 2025-2027.
Agevolazioni per il 2026
Nel Dpb 2026, il Governo prevede che gli incentivi alle imprese saranno limitati a poche misure e subordinati a controlli e certificazioni sugli investimenti. Le aziende situate nelle Zes del Mezzogiorno e nelle Zls otterranno crediti d’imposta solo dopo aver inviato comunicazioni e, in certi casi, asseverazioni di revisori. I contratti di sviluppo coinvolgeranno direttamente istituzioni, ministeri, regioni e Invitalia per finanziare progetti strategici. Per la Nuova Sabatini, le banche verificheranno la realizzazione dell’investimento, mentre l’azienda richiederà il contributo sugli interessi.
Imu, Tari e multe: alla società del Mef la riscossione locale
La bozza della legge di Bilancio 2026 prevede un nuovo ente nazionale per il recupero di Imu, Tari, multe e altre entrate locali. Amco, società del Tesoro, potrebbe occuparsi della riscossione per Comuni, Città metropolitane e Province che la scelgano volontariamente.
Nuova possibilità di assegnazione, trasformazione ed estromissione agevolata
La legge di Bilancio 2026 potrebbe introdurre, come nel 2025, l’assegnazione e la trasformazione agevolata dei beni per le imprese. Per le ditte individuali, si prospetta nuovamente l’estromissione agevolata degli immobili.
Riporto a nuovo per la quota non deducibile degli interessi passivi
Nel modello Redditi SC 2025, i righi RF118-RF122 gestiscono la deducibilità degli interessi passivi e oneri finanziari 2024 secondo l’art. 96 del Tuir, applicabile sia alle imprese singole sia al consolidato. Le regole restano invariate: nel rigo RF119 si calcola la quota deducibile, nel RF121 quella non deducibile. Il documento Cndcec-Ordine Torino del 17.04.2024 offre chiarimenti e raccomanda una contabilizzazione analitica dei proventi e oneri distinguendo la natura finanziaria.
Concordato preventivo biennale ed esonero dal visto di conformità per crediti Iva infrannu
L'Agenzia delle Entrate, tramite una Faq del 15.10.2025, precisa che chi aderisce al concordato preventivo biennale (CPB) è esonerato dal visto di conformità per la compensazione e i rimborsi Iva infrannuali fino a 70.000 euro annui, relativamente ai crediti maturati nei due anni successivi all’adesione. Ad esempio, aderendo al CPB nel 2024 si ottiene il beneficio per il biennio 2025-2026.