Riscossione in caso di omissione della dichiarazione annuale Iva
L’art. 25 del disegno di legge di Bilancio 2026 introduce l’art. 54-bis nel Dpr n. 633/1972, permettendo all’Agenzia delle Entrate di liquidare e riscuotere l’Iva non dichiarata tramite procedura automatizzata, basata su dati informatici e nei termini previsti per la notifica dell’accertamento (entro il 31 dicembre del settimo anno successivo). La misura riguarda chi omette la dichiarazione annuale Iva o la presenta senza i quadri necessari per calcolare l’imposta. Tuttavia, la norma non chiarisce quali casi rientrino nell’assenza dei quadri, ad esempio se la mancata compilazione del quadro VJ sia inclusa.
Tutoring Invitalia per Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0
Dal 15/10/2025 è possibile presentare domanda al bando Autoimpiego CentroNord e Resto al Sud 2.0 tramite Invitalia. Le aziende selezionate avranno attività di tutoring e possono richiedere supporto per l'avvio. È necessario allegare il piano di impresa con il cronoprogramma delle spese.
Formazione professionale contributo del 50% alle PMI
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tramite il D.M. 4.09.2025, ha avviato un regime di aiuti da 50 milioni di euro per rafforzare le competenze specialistiche nelle Pmi nel quadro del Programma "Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027". Gli incentivi coprono il 50% dei costi del personale in formazione sulla transizione verde e digitale. Il 40% dei fondi va a imprese dei settori automotive, moda, tessile e arredamento; il 60% è destinato alle aziende delle regioni meno sviluppate. Le domande si presenteranno online sul portale del gestore designato; modalità e scadenze saranno definite con provvedimento ministeriale.
Conto termico 3.0 anche con beni ricondizionati
In base al D.M. Ambiente 7.08.2025, tra le spese ammissibili al Conto termico 3.0 sono inclusi anche beni e componenti ricondizionati, in linea con i principi dell’economia circolare. Le imprese devono presentare una richiesta preliminare al Gse prima di iniziare i lavori, ma ciò non garantisce la prenotazione delle risorse.
Definizione di impresa artigiana
La delega per la riforma dell'artigianato, inserita nel ddl annuale sulle PMI e approvata in commissione al Senato il 22.10.2025 (ora alla Camera), introduce novità rilevanti sull'inquadramento delle imprese artigiane, con impatti su incentivi, contrattazione collettiva ed esclusività nella promozione delle produzioni. Le nuove norme puntano a favorire innovazione tecnologica, valorizzare manualità e creatività (anche digitale) dell’imprenditore artigiano, facilitare la trasmissione di competenze, sostenere la sostenibilità e la crescita delle imprese. È prevista inoltre la promozione di aggregazioni tra imprese artigiane, anche tramite il contratto di rete, così da ampliare l'accesso a commesse e finanziamenti.
Operatori in cripto attività e iscrizione al registro
Il D.L. 95/2025 ha introdotto una fase transitoria: le persone giuridiche già iscritte all’OAM al 27.12.2024 possono continuare a operare in cripto attività fino al 30.12.2025, previa istanza di autorizzazione. Il processo autorizzativo prevede controlli su proprietà, governance, programmi e sistemi. Banca d’Italia e Consob hanno pubblicato il 29.10.2025 il documento sulle evidenze della vigilanza CASP. I provider che non si iscrivono al nuovo albo Consob entro il 30.12.2025 perdono il beneficio del periodo transitorio esteso (che termina il 30.06.2026) e dovranno cessare l’attività; presentare istanze all’ultimo momento può impedire il rispetto dei requisiti richiesti.
Concordo del professionista nelle violazioni fiscali dei clienti
Il Ministro dell’Economia ha confermato l'interpretazione della Cassazione secondo cui l’art. 7 D.L. 269/2003 tutela solo i soggetti interni alla società, escludendo i professionisti. Questi ultimi possono quindi essere sanzionati per violazioni fiscali dei clienti. Non sono previste modifiche a questa linea. La Cassazione, dopo anni di orientamento diverso, ha stabilito nel 2024 che lo “scudo” vale solo per i membri interni, mentre i professionisti rispondono in concorso se contribuiscono consapevolmente all’illecito. Tuttavia, una recente sentenza ha precisato che il concorso del professionista si configura solo se persegue vantaggi propri, diversi da quelli della società cliente.