Riallineamenti tra valori contabili e fiscali
Il D.Lgs. 192/2024 uniforma i processi di riallineamento tra valori contabili e fiscali con due modalità: saldo globale (imponibile ordinario Ires e Irap) o per singola fattispecie (imposta sostitutiva 18% Ires e 3% Irap). Per le operazioni straordinarie come acquisizioni seguite da fusioni, si applicano ora queste stesse aliquote invece delle precedenti del 12-14-16%. Secondo Assonime (circolare n. 24/2025), sarebbe utile introdurre aliquote agevolate per favorire la crescita delle imprese.
Rottamazione-quinquies e mancato pagamento delle rate
Il disegno di legge di Bilancio 2026 reintroduce la rottamazione delle cartelle: basta un giorno di ritardo nel pagamento della prima o dell’ultima rata per perdere il beneficio. Se si tarda con rate intermedie, l’importo scaduto si somma alle altre insolute; al raggiungimento di due rate non pagate, si decade dalla sanatoria.
Contrasto alle indebite compensazioni
La nuova versione dell’art. 4-bis D.L. 39/2024 (Bilancio 2026) stabilisce che, dal 1° gennaio 2026, i crediti d’imposta diversi da quelli derivanti dalla liquidazione delle imposte non potranno essere compensati con debiti relativi a contributi previdenziali e premi Inail, come previsto dall’art. 17 del decreto 241/1997. Questa estensione serve a ridurre le indebite compensazioni di crediti inesistenti.
Svalutazione di obbligazioni e quote di Oicr non negoziati
L’art. 31, c. 1, lett. a) del disegno di legge di Bilancio 2026 propone di sostituire integralmente l’art. 94, c. 4 del Tuir: ora il valore minimo oltre cui la svalutazione fiscale è irrilevante si basa sull’andamento del mercato telematico Mot dell’ultimo semestre, mentre viene eliminata la lettera b) relativa ai titoli non negoziati. Di conseguenza, non saranno più fiscalmente rilevanti le svalutazioni dei titoli iscritti nell’attivo circolante e non negoziati, anche se dalle fonti preparatorie non sembra questa fosse l’intenzione principale del legislatore.
Acconti di novembre
Il termine per il pagamento del secondo o unico acconto delle imposte e dei contributi 2025 slitta dal 30 novembre (festivo) a lunedì 1° dicembre. L’acconto può essere calcolato con il metodo storico o previsionale. Usando il metodo previsionale, attenzione a non versare meno del dovuto, altrimenti si rischia una sanzione del 25%, salvo ravvedimento che consente sanzioni ridotte.
Detassazione dei contributi e sterilizzazione delle perdite fiscali
Nell'Approfondimento 11.11.2025, n. 3, Assonime sostiene che la norma sugli aiuti Covid (art. 10-bis D.L. 137/2020) è neutrale rispetto alle perdite riportabili, contestando la posizione erariale espressa nella risposta a un'interrogazione parlamentare del 29.10.2025. In breve, Assonime evidenzia che non esiste prova della corrispondenza tra scopo agevolativo e natura di esenzione; la mancata menzione dell’art. 84 Tuir non implica necessariamente una volontà specifica; e, diversamente dai regimi Irpef e Ires su casi di esclusione, la disciplina delle perdite lega il limite solo ai proventi esenti.
Quadro RW per criptovalute
Il Quadro RW del modello Redditi PF 2025, aggiornato alle istruzioni del 24.06.2025, impone a tutte le persone fisiche residenti in Italia di dichiarare investimenti e attività finanziarie estere, incluse le criptovalute e wallet digitali, detenuti nel 2024. Il Quadro RW serve al monitoraggio fiscale e alla liquidazione dell'imposta patrimoniale sulle attività estere. Per le cripto-attività detenute all'estero, è prevista l'imposta IVCA dello 0,2% annuo sul valore di mercato o, se non disponibile, sul costo di acquisto o valore nominale, anche per wallet non presso intermediari italiani.