Nuovo Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione
È disponibile il nuovo «Isee per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione». Chi presenta la Dsu può consultare online il valore Isee calcolato dall'Inps sul «Portale unico Isee». Dopo l'approvazione del modello di attestazione, l'Inps aggiornerà automaticamente le attestazioni per le Dsu presentate dal 1.01.2026 e chiuderà la consultazione online. L'Inps lo comunica con il messaggio n. 213/2026.
Crisi d’impresa
Le perdite dell'impresa che accede alla Composizione negoziata della crisi d'impresa (art. 12 e seguenti D.Lgs. 14/2019) sono monitorate nei procedimenti stragiudiziali avviati presso le camere di commercio. L'esperto nominato deve valutare attentamente se le trattative con i creditori possano causare ulteriori perdite patrimoniali all'impresa.
Accertamenti con l’intelligenza artificiale
Gli accertamenti fiscali stanno adottando strumenti di intelligenza artificiale per rafforzare i controlli e migliorare la selezione dei contribuenti a rischio. Dal 2026 l'Agenzia delle Entrate userà tecniche come machine learning, text mining e network analysis per incrociare dati fiscali e finanziari, al fine di aumentare l'efficacia degli accertamenti e ridurre le false positività.
Scade il 29.01.2026 il termine per l’invio della dichiarazione tardiva
La dichiarazione tardiva va inviata entro 90 giorni dal termine ordinario (ad es. modello Redditi 2025: scadenza 31/10/2025, tardiva entro 29/01/2026). Presentare la dichiarazione entro questi 90 giorni evita che sia considerata omessa, ma comporta una sanzione amministrativa da 250 a 1.000 euro, riducibile a 25 euro con ravvedimento; eventuali imposte non versate possono essere regolarizzate allo stesso modo. La trasmissione tardiva sana anche omissioni come l’opzione per il consolidato fiscale o la mancata firma sulla documentazione di transfer pricing, se effettuata nei termini. L’opzione per il consolidato fiscale va esercitata nel modello Redditi Sc del periodo d’imposta d’interesse, ma può essere regolarizzata tramite dichiarazione tardiva o integrativa entro 90 giorni dalla scadenza. Oltre questo termine, è possibile ricorrere alla remissione in bonis (con sanzione di 250 euro), presentando la prima dichiarazione utile. Per la penalty protection sul transfer pricing, la comunicazione va fatta barrando il rigo RS106 e la documentazione deve essere firmata elettronicamente entro i termini. Se si supera la scadenza della tardiva, si può sanare mediante remissione in bonis, purché la documentazione sia pronta e firmata tempestivamente e venga rispettata la scadenza della prima dichiarazione utile.
Ritenuta di acconto sulle imprese
Dal 1° gennaio 2028, le imprese dovranno applicare una ritenuta d'acconto sulle fatture tra imprese: 0,50% nel 2028 e 1% dal 2029 (legge di Bilancio 2026, art. 1, cc. 112-115). La misura riguarda corrispettivi per servizi e cessioni di beni tra soggetti residenti o stabili organizzazioni italiane di non residenti, intende tracciare i flussi finanziari e contrastare l'evasione fiscale. L'obbligo si inserisce nell'ambito della riforma dell'amministrazione fiscale (Pnrr), con esclusioni per chi aderisce al concordato preventivo biennale o al regime collaborativo. Potrebbero essere escluse anche imprese con elevato punteggio Isa e grandi contribuenti che scelgono regimi opzionali. Si tratta di un nuovo adempimento che impatterà soprattutto sulle aziende meno strutturate.
Decreto Milleproroghe
Il Milleproroghe interviene sulla legge di Bilancio 2026 rinviando alcune misure: l’entrata in vigore del nuovo calcolo dell’Iva per i contratti pluriennali partirà solo per i nuovi accordi dal 2026, con il vecchio sistema applicato a quelli già esistenti fino al 2027. Slitta anche l’estensione della ritenuta d’acconto su viaggi, aerei e petroliferi, che avrà un rinvio di 3 mesi rispetto all’obbligo inizialmente previsto. Sul fronte trasporti, si sposta di un anno il termine per l’adozione delle Linee guida per i trasporti eccezionali, a causa delle difficoltà applicative riscontrate dagli enti competenti.
Soglia Isee per l’accesso ai bonus sociali
La soglia ISEE per accedere ai bonus sociali elettrico, gas, idrico e rifiuti per famiglie in disagio economico è stata aggiornata a 9.796 euro dal 1° gennaio 2026, mentre per i nuclei con almeno quattro figli rimane a 20.000 euro.