26 gennaio 2026

Sostegni a favore delle imprese in crisi

L'Inps, con la circolare n. 1/2026, ha chiarito le misure della L. 199/2025 per sostenere le imprese in crisi: Cigs in deroga per cessazione attività fino a 12 mesi nel 2026, esonero dal contributo addizionale per le aziende nelle aree di crisi industriale complessa e proroga della Cigs per 6 mesi se c’è riassorbimento del personale.

26 gennaio 2026

Esenzione Imu per attività assistenziali, sanitarie e didattiche

L’art. 1, commi 853-856 L. 199/2025 amplia l’esenzione Imu per gli enti non commerciali, includendo nuove ipotesi di esonero rispetto ai soggetti che svolgono attività in modo commerciale e pagano il tributo. L’esenzione si applica alle attività assistenziali e sanitarie accreditate o convenzionate con Stato, Regioni o enti locali. Il beneficio vale anche senza convenzione o accreditamento se tali attività sono gratuite o a corrispettivo simbolico, purché le rette non superino la metà del prezzo medio praticato nell’area per servizi concorrenti.

26 gennaio 2026

Trasmissione dati sanitari al portale TS

Entro il 2 febbraio 2026, le spese dei clienti/pazienti per il 2025 dovranno essere inviate al portale TS in un'unica soluzione annuale (anziché semestrale come in passato) per la dichiarazione precompilata. I dati saranno consultabili dall'Agenzia delle Entrate solo in caso di controllo formale. L'invio annuale semplifica gli adempimenti, ma permane un regime sanzionatorio severo: 100 euro per ogni dato omesso o errato. I contribuenti possono opporsi alla trasmissione dal 10 febbraio al 9 marzo 2026 sul portale TS.

26 gennaio 2026

Scadenza per il bonus mamme

Le domande per il bonus mamme, un contributo di 40 euro mensili per il 2025 destinato a lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro, possono essere presentate entro il 31 gennaio 2026 dalle lavoratrici che non hanno maturato i requisiti in tempo per la scadenza del 9 dicembre 2025.

26 gennaio 2026

Criticità per definizione agevolata tributi locali

Per avviare la definizione agevolata dei tributi locali secondo la legge di Bilancio 2026, il Comune deve approvare un regolamento con parere dei revisori, tenendo conto della situazione finanziaria e del corretto accantonamento al fondo crediti (Fcde). La decisione è indipendente dai termini del preventivo. Operativamente, alcune incertezze possono essere risolte applicando l’art. 21, cc. 102-110. Il Comune può ridurre o azzerare sanzioni e interessi sui tributi, mentre per le entrate patrimoniali la quota capitale resta invariata. Per le liti pendenti serve una norma per sospendere i termini di impugnazione, seguendo L. 197/2022; la sospensione del processo può riferirsi all’art. 13 L. 289/2002.

26 gennaio 2026

CPB 2025-2026: per la sanatoria finestra aperta fino al 15.03

I contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale (Cpb) 2025-2026 entro il 30/09/2025 possono utilizzare il “ravvedimento speciale” per imposte dirette e Irap relative ai periodi 2019-2023. L’allegato 1 del provvedimento Agenzia Entrate del 19/09/2025 indica i righi delle dichiarazioni fiscali da considerare. L’opzione si perfeziona con il versamento tramite F24 entro il 15/03/2026, senza necessità di un modulo specifico.

26 gennaio 2026

Credito d’imposta 4.0 per imprese operanti nel settore agricolo

La legge di Bilancio 2026 introduce un credito d’imposta 4.0 per le imprese agricole escluse dal nuovo iperammortamento, valido per investimenti fino al 28/09/2028. Possono beneficiarne coloro che non dichiarano reddito d’impresa, con esclusione delle imprese individuali e società agricole nei limiti dell’art. 32 Tuir e dei forfettari. Il credito è pari al 40% delle spese fino a 1 milione di euro per beni strumentali nuovi (materiali e immateriali) elencati negli allegati IV e V della L. 199/2025, inclusi acquisti in leasing.

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