29 gennaio 2026

Oneri di conservazione delle ricevute Pos e aiuti di stato

Il decreto Pnrr, rivisto dal Consiglio dei Ministri, semplifica gli obblighi di conservazione per cittadini e imprese, permettendo l'uso di comunicazioni digitali e documenti bancari al posto degli scontrini cartacei. Questi materiali, se completi di tutte le informazioni richieste, potranno essere archiviati digitalmente senza più dover essere conservati per 10 anni. Scompare dalla bozza la norma che esonerava le piccole imprese dalla pubblicazione dei dati relativi a sussidi e contributi pubblici superiori a 10.000 euro annui, un alleggerimento burocratico che avrebbe interessato soprattutto le microimprese.

29 gennaio 2026

Liquidazione Iva per mancata presentazione dichiarazione annuale

L’art. 54-bis1, introdotto dalla legge di Bilancio 2026 nel Dpr 633/1972, stabilisce una procedura per la liquidazione dell'Iva in caso di omessa dichiarazione annuale o presentazione incompleta. A differenza del controllo sui versamenti previsti dall’art. 54-bis, qui si determina un debito non dichiarato. L’Agenzia delle Entrate esclude eventuali crediti d'imposta pregressi e comunica l’esito al contribuente, che ha 60 giorni per segnalare errori o crediti non considerati; l’Agenzia potrà così rivedere la liquidazione. Entro lo stesso termine, il contribuente può pagare imposta, interessi e la sanzione ridotta; in caso di mancato pagamento, le somme saranno iscritte a ruolo con la sanzione intera.

29 gennaio 2026

Rottamazione enti locali

Con una nota del 27.01.2026, Ifel ha analizzato la definizione agevolata delle entrate comunali prevista dalla L. 199/2025. I Comuni possono scegliere il perimetro, lo sconto e il piano di dilazione, includendo anche liti pendenti e altre procedure, tranne i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (salvo diversa previsione legislativa). La rottamazione locale può essere utile ai Comuni che hanno accantonato o stralciato i crediti inesigibili, poiché eventuali incassi aumentano le risorse disponibili.

29 gennaio 2026

Spese sanitarie con verifica sulle opposizioni

Le spese sanitarie 2025 devono essere inviate al sistema Tessera sanitaria entro il 2.02.2026. Le sanzioni per errori o omissioni sono di 100 euro per ogni voce non corretta entro il 9.02.2026, ridotte a 33,33 euro se l'invio corretto avviene entro il 10.04.2026. Non si applica il cumulo giuridico; il massimale è di 50.000 euro, o 20.000 se la rettifica avviene entro il 10.04.2026. Non vanno trasmessi i dati dei cittadini che hanno fatto opposizione, pena violazione del GDPR e possibili sanzioni o risarcimenti. Le spese veterinarie vanno inviate entro il 16.03.2026. È possibile trasmettere i dati in più invii periodici; molti operatori lo fanno mensilmente o giornalmente.

29 gennaio 2026

Plusvalenze su cessione di beni strumentali

Dal 1° gennaio 2026, secondo l’art. 1, commi 42 e 43 L. 199/2025, tutte le plusvalenze concorrono integralmente al reddito d’impresa, indipendentemente dal periodo di possesso del bene. Le nuove regole valgono per le plusvalenze realizzate dal periodo d’imposta successivo al 31.12.2025, anche se i beni erano già posseduti e il requisito triennale era già maturato. Le disposizioni si applicano sia ai soggetti Ires che Irpef.

29 gennaio 2026

Dichiarazione Iva anticipata su Lipe e crediti da compensare

La dichiarazione IVA annuale 2026 per il 2025 andrà presentata tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2026, con saldo entro il 16 marzo. Presentando il modello entro il 2 marzo 2026 e compilando il quadro VP, si evita l’invio della Lipe del IV trimestre e si possono correggere eventuali errori dei precedenti trimestri. Anticipare la presentazione è utile anche per chi ha un credito IVA da compensare, poiché la compensazione oltre i 5.000 euro è possibile dal decimo giorno dopo l’invio e richiede il visto di conformità (non necessario fino a 70.000 o 50.000 euro annui in base al punteggio Isa).

28 gennaio 2026

Bonus per nuova attività professionale

L'Inps ha chiarito che il contributo per l'avvio di attività imprenditoriali strategiche (incentivo decreto Coesione) può essere richiesto anche dai liberi professionisti con partita Iva aperta tra luglio 2024 e dicembre 2025. Le domande vanno inviate dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. Il bonus avrà efficacia retroattiva.

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