civis 2026

CIVIS: ora è possibile chiedere il riesame della pratica

L'Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida operativa del servizio telematico CIVIS, introducendo da maggio 2026 una novità rilevante: la possibilità di presentare una seconda richiesta di assistenza, ovvero il cosiddetto riesame della pratica.

Cos'è CIVIS e a chi è rivolto

CIVIS è il canale digitale dell'Agenzia delle Entrate attraverso cui contribuenti e intermediari possono gestire comunicazioni e atti ricevuti nell'ambito dei controlli automatizzati e della liquidazione delle imposte sui redditi a tassazione separata.

Il servizio non è riservato soltanto ai contribuenti e ai professionisti intermediari: vi possono accedere anche i rappresentanti legali di persone fisiche — tutori, curatori speciali, amministratori di sostegno e genitori di minori — nonché le persone di fiducia.

L'obiettivo dichiarato dall'Agenzia nel Comunicato stampa del 12 maggio 2026 è trasformare CIVIS in un "canale unico" per l'assistenza su comunicazioni e avvisi telematici derivanti da controlli automatizzati.

Quando si può utilizzare

Tramite CIVIS è possibile chiedere assistenza in presenza di:

  • una comunicazione;
  • un avviso telematico;
  • una cartella di pagamento

derivanti da controlli automatizzati o dalla liquidazione delle imposte sui redditi a tassazione separata.

Il servizio è accessibile indipendentemente dal canale con cui l'atto è stato ricevuto: avviso telematico, PEC, lettera o raccomandata A/R.

Come si presenta la richiesta

Per avviare la richiesta di assistenza è necessario inserire il codice fiscale del contribuente e selezionare la tipologia di atto.

  • Per le comunicazioni e gli avvisi telematici di irregolarità, occorre indicare il numero identificativo a 13 cifre.
  • Per le cartelle di pagamento, la pratica può essere individuata tramite il codice atto (11 cifre), l'identificativo della cartella (17 cifre) oppure l'identificativo della partita di ruolo.

Vanno inoltre forniti gli elementi utili alla correzione degli esiti di irregolarità, le motivazioni della richiesta e i dati di contatto (indirizzo e-mail e nominativo di riferimento), che l'Agenzia utilizzerà per eventuali comunicazioni successive.

La novità di maggio 2026: il riesame della pratica

La principale novità introdotta dall'aggiornamento della Guida è la facoltà di presentare una seconda richiesta di assistenza. Questa opzione:

  • è attivabile qualora il contribuente non sia soddisfatto dell'esito della prima lavorazione oppure intenda trasmettere ulteriori informazioni o chiarimenti non inclusi nell'istanza iniziale;
  • consente un dialogo più approfondito con l'Ufficio e una seconda valutazione della posizione, nei casi di esito negativo — anche parziale — della prima istanza.

Documenti allegabili

Con la seconda richiesta è possibile allegare documentazione a supporto in formato elettronico, nel rispetto dei seguenti limiti:

  • fino a 10 documenti;
  • dimensione massima di 20 MB per ciascun file.

Attenzione: non è necessario allegare documenti già in possesso dell'Agenzia. Non vanno pertanto trasmessi, ad esempio, modelli F24 o dichiarazioni fiscali già inviati in precedenza.

Categoria
fisco

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