Versamento imposta sostitutiva per il ravvedimento speciale
L'imposta sostitutiva per il ravvedimento speciale può essere pagata in un'unica soluzione tra il 1 gennaio e il 15 marzo 2026, oppure fino a 10 rate mensili uguali maggiorate di interessi legali dal 15 marzo 2026. Il calcolo del piano rateale è a carico del contribuente e non sono previsti strumenti di supporto. Se si sceglie la rateazione, tolleranze sui ritardi dei pagamenti delle rate (diverse dalla prima) consentono il versamento entro la scadenza della rata successiva senza perdere i benefici. Per redditi associati o imputati ai soci, la società o associazione può effettuare il versamento dell’imposta sostitutiva al posto dei singoli soci.
Complessità per il rimborso delle spese di trasferta
I nuovi obblighi di tracciabilità delle spese introdotti dalla legge di Bilancio 2025 hanno reso obsoleto il rimborso aziendale tradizionale. La raccolta della prova del pagamento elettronico, la verifica della sua coerenza con la ricevuta e l'intestazione corretta aumentano il carico operativo sia sui dipendenti che sulle funzioni amministrative. Questo processo prolunga i tempi e complica la gestione, anche nelle aziende più organizzate. Il rischio principale riguarda la conformità fiscale: spese non in linea possono essere considerate reddito da lavoro, comportando Irpef, contributi, indeducibilità su Ires e Irap, oltre a sanzioni in caso di verifica.
Iperammortamento operazioni permutative e rinvio tassa sui pacchi
Il MEF ha annunciato un prossimo provvedimento che modificherà la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), intervenendo sulle regole dell’iperammortamento: verrà eliminato il vincolo che limita il beneficio agli acquisti di beni prodotti in Europa o nello Spazio economico europeo. Sono previste inoltre due modifiche: il rinvio al 30.06.2026 del contributo per importazioni di piccole spedizioni sotto i 150 euro (art. 1, cc. 126-128) e una precisazione sulle regole Iva delle permute (art. 1, c. 139), che si applicheranno solo ai contratti stipulati o rinnovati dal 1.01.2026; per quelli precedenti resta valido il criterio del valore normale.
Legge di delegazione Iva digitale
Il Senato ha approvato la direttiva (UE) 2025/516, che dal 2026 al 2030 introduce diversi interventi sull’Iva digitale. Dal 2030, la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria, seguendo standard europei e prevedendo comunicazioni digitali sulle transazioni. Il pacchetto contiene anche regole uniformi per le piattaforme digitali e prevede l’attuazione della direttiva (UE) 2025/872 (Dac 9) sullo scambio di informazioni fiscali con conservazione dati minima di 5 anni.
Adesione al concordato preventivo biennale con la dichiarazione
Assosoftware manterrà le attuali modalità telematiche per il concordato preventivo biennale e non produrrà software autonomi per la sottoscrizione del patto fiscale nel biennio 2026-2027, preferendo una scelta prudente per ridurre il rischio di errori e possibili decadenze dall’istituto.
Prima casa per residenti esteri
Durante un question time in Commissione Finanze, il Ministero dell’Economia ha chiarito che l’agevolazione “prima casa” per gli emigrati si applica solo per motivi di lavoro e non ai non residenti che investono o ereditano un’abitazione in Italia.
Nella precompilata i redditi dei frontalieri italo-svizzeri
Durante il convegno Assosoftware del 3-4 marzo 2026 a Milano, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che la dichiarazione precompilata include ora i dati reddituali dei lavoratori frontalieri italo-svizzeri forniti dalla Svizzera: remunerazione lorda (contributi inclusi), contributi previdenziali obbligatori e imposta trattenuta alla fonte.