Crisi d’impresa e transazione fiscale
L'art. 23, c. 2-bis del Codice della crisi permette agli imprenditori di proporre alle Agenzie fiscali il pagamento parziale o dilazionato dei debiti tributari, allegando attestazioni sulla convenienza rispetto alla liquidazione giudiziale e sulla veridicità dei dati aziendali. Tuttavia, la valutazione non si limita al confronto con la liquidazione: una proposta può essere interessante sulla carta ma irrealizzabile se il Piano non genera abbastanza cassa. Convenienza senza fattibilità è solo teorica; la fattibilità senza considerare scenari avversi resta dubbia. Sono queste alcune riflessioni tratte dalla circolare 16.07.2026, n. 5/E sul Codice della crisi di impresa.
Regime premiale ISA
La riduzione di un anno del termine di decadenza dell'accertamento per chi ha voto Isa almeno 8 dovrebbe applicarsi se i dati Isa sono corretti, anche in caso di contestazione di ricavi o costi. L'Agenzia delle Entrate invece nega il beneficio ogni volta che rettifica ricavi o costi, tradendo la funzione della norma. La Cassazione ha chiarito che il vantaggio va escluso solo quando emergono dati falsati che simulano affidabilità; una semplice rettifica non dovrebbe far perdere il beneficio. Il termine ridotto resta valido se i dati Isa sono veritieri, mentre l'ufficio può superarlo solo contestando l'erroneità dei dati comunicati ai fini Isa.
Sanatorie multe, scelte in autunno
I contribuenti potranno scegliere la rottamazione degli enti locali tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026, seguendo le modalità telematiche comunicate dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 16 ottobre. Gli enti decideranno sull'adesione alla sanatoria entro il 31 luglio 2026.
Super ecobonus e super sisma bonus
Dal 23/07/2026 al 16/03/2027, i contribuenti che nel 2026 hanno sostenuto spese agevolate tramite super ecobonus o super sisma bonus per immobili danneggiati da eventi sismici nei Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, possono comunicare all’Agenzia delle Entrate la cessione o lo sconto in fattura del credito fiscale. Il provvedimento n. 211701 del 17/07/2026 ha approvato il nuovo modello e istruzioni aggiornate. Per le spese del 2026 non è possibile detrarre direttamente il superbonus; il credito deve essere necessariamente ceduto o scontato in fattura. La proroga al 2026 dei bonus al 110% è valida solo se si rispettano requisiti specifici, tra cui spese eccedenti i contributi di ricostruzione e presentazione delle istanze dal 30/03/2024. È l’ultimo anno in cui si può optare per cessione o sconto in fattura: dal 2026, per tutti gli altri bonus edili, la detrazione avviene esclusivamente in dichiarazione dei redditi in 10 rate annuali.
Decreti attuativi della legge delega sull’intelligenza artificiale
Il Consiglio dei Ministri ha approvato i primi decreti attuativi sulla legge delega dell’intelligenza artificiale, includendo dati, algoritmi e metodi matematici tra i segreti commerciali tutelati. Tuttavia, il know-how dei sistemi AI è protetto legalmente, ma rimane escluso dal patent box che non lo agevola fiscalmente. L’incentivo fiscale si limita a una super deduzione del 110% su software, brevetti, disegni e modelli registrati, senza includere il know-how aziendale.
Credito d’imposta R
Il Consiglio di Stato ha confermato che i cinque criteri del Manuale di Frascati 2015 non sono retroattivi per i crediti 2015-2019 ex art. 3 D.L. 145/2013. Tuttavia, le linee guida Mimit estendono ancora il quadro Frascati al vecchio credito, creando disallineamento con l'interpretazione giuridica e l'evoluzione istituzionale. Le linee guida dovrebbero chiarire fin dall'inizio la distinzione tra nuovo e vecchio credito, escludendo la retroattività dei criteri Frascati 2015. I riferimenti normativi devono essere aggiornati, e le checklist adottate secondo la disciplina vigente all’epoca. La certificazione mantiene efficacia, salvo inesattezze o verifiche tecniche, mentre i dinieghi basati solo sulla retroattività vanno riesaminati. Senza una disciplina transitoria, l’aggiornamento rischia di creare ulteriori complicazioni. Un consolidamento definitivo potrebbe arrivare da nuove pronunce del Consiglio di Stato o della Cassazione, ma già si rileva un aumento del contenzioso e dei costi difensivi. Restituire alla certificazione il suo ruolo deflattivo è urgente.
Regime fiscale e nuovo Testo Unico
Con il D.Lgs. 117/2026 si conclude il consolidamento del Testo Unico delle imposte sui redditi, che sostituisce il Dpr 917/1986 e sarà in vigore dal 1.01.2027. Il nuovo Testo Unico integra le regole della Transizione 5.0, conferma scaglioni, periodo e condizioni di accesso, ma aggiorna i riferimenti agli allegati tecnici senza modificarne il contenuto. I richiami alle vecchie disposizioni diventano automaticamente riferimenti al nuovo Testo Unico. Rimangono fuori le agevolazioni operate come credito d’imposta o contributo pubblico (Transizione 4.0, R&S, Zes unica, Sabatini, Conto termico, superbonus, credito agricoltura). Gli articoli chiave disciplinano ammortamenti, componenti di reddito e Patent box, ora integrato nel Testo Unico. Le comunicazioni preventive restano ancorate alla legge precedente, mentre quelle di completamento seguono il nuovo quadro normativo.