Home page > News > Dettaglio notizia

Contributi a fondo perduto a imprese e professionisti

26-03-2021

Il nuovo contributo viene concesso ai titolari di partita Iva che esercitano attività d'impresa, di lavoro autonomo, professionale o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione del fatturato medio mensile verificatasi...



Il nuovo contributo viene concesso ai titolari di partita Iva che esercitano attività d'impresa, di lavoro autonomo, professionale o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione del fatturato medio mensile verificatasi durante l'intero anno 2020 rispetto all'anno 2019.

Potrà essere richiesto compilando online un modulo da presentare a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021, via web, all’Agenzia delle Entrate, nell’apposita area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” – sezione “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”, accessibile al soggetto richiedente o al suo intermediario delegato.

A chi spetta il contributo –

 Il nuovo contributo a fondo perduto può essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato. Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Sono invece esclusi dalla fruizione del bonus i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del Decreto (23 marzo 2021) o che abbiano attivato la partita Iva successivamente (a partire dal 24 marzo 2021), gli enti pubblici, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.

I requisiti per ottenere il Bonus –

 I requisiti per avere il bonus sono due. Il primo consiste nell’aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro. Il secondo requisito da soddisfare è che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019. Il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo di fatturato/corrispettivi per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019, sempre che rispettino il presupposto del limite di ricavi o compensi di 10 milioni di euro.

Come si calcola il contributo? –

L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2019, secondo questo schema riassuntivo:

• 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro;

• 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila;

• 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione;

• 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1milione di euro fino a 5 milioni;

• 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.

È comunque garantito un contributo minimo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. L’importo del contributo riconosciuto non può in ogni caso superare 150.000 euro.

Pace Fiscale: condono delle cartelle per i redditi più bassi e proroga dei termini per il pagamento delle rate della rottamazione ter

Per quanto riguarda le cartelle esattoriali, vengono azzerati i debiti non superiori a 5mila euro di chi ha dichiarato nel 2019 fino a 30mila euro di reddito, sia che si tratti di persone fisiche che di società. Da tale soglia di reddito, ne restano fuori i redditi a tassazione separata, come il Tfr, o gli arretrati da lavoro dipendente, mentre rientrano quelli a cedolare sugli affitti.  La cifra di 5mila euro comprende la sorte capitale, le sanzioni e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo. Non sono compresi, gli interessi di mora e l’aggio di riscossione: se questi due elementi portano la cartella oltre la soglia dei 5mila euro, non compromettono l’accesso al condono. 

Restano esclusi dal condono: 

-i debiti per aiuti di Stato; sanzioni penali; importi da sentenza di condanna della Corte dei conti; risorse dell’Unione europea, le multe stradali, etc. 

Beneficiano del condono anche i debiti residui della rottamazione ter e del saldo e stralcio. Per quanto riguarda la rottamazione ter e saldo e stralcio, i termini di scadenza per il pagamento delle rate 2020 sono stati prorogati rispettivamente al 31 luglio e al 30 novembre, con una tolleranza di 5 giorni.

 


News correlate

Nessun articolo correlato presente

Area riservata clienti

Img

Seguici su FB

Seguici su Twitter

Scadenzario fiscale

B&B Le Soleil

le-soleil bed and breakfast milazzo

Il nostro Caf

caf gitto milazzo

L'esperto risponde

l'esperto risponde

SERVIZIO GRATUITO

Fatturazione elettronica

fatturazione elettronica