Locazioni turistiche
Secondo il documento dei commercialisti, anche una sola giornata di locazione turistica nell'anno comporta la presunzione di attività imprenditoriale e l'obbligo di aprire partita IVA.
Credito da superbonus ed eredità
Alla morte del titolare o acquirente, il credito fiscale superbonus passa all’erede, che può attivarlo tramite l’Agenzia delle Entrate. Il credito deve essere riportato nel quadro ER della dichiarazione di successione; se manca, verrà sospeso e scartato dai controlli.
Transizione 5.0 è a rischio la certificazione contabile
Molte imprese che hanno inviato prenotazioni al GSE entro il 27.11.2025 attendono ancora lo sblocco delle risorse 5.0. Un altro problema riguarda la scadenza del 28.02.2026 per la certificazione contabile del revisore, necessaria per attestare le spese ammissibili e usufruire del credito d’imposta. La normativa non prevede un termine separato per questo documento, inserendolo nella fase finale della procedura. L’organo di revisione si trova spesso a gestire più scadenze contemporaneamente; sarebbe utile prevedere che la certificazione possa essere rilasciata anche da un terzo professionista.
Contributo sui pacchi
Dal 1° gennaio 2026 in Italia sarà introdotto un contributo di 2 euro sulle spedizioni inferiori a 150 euro, salvo proroghe. Assonime segnala nella circolare n. 2/2026 problemi operativi e giuridici, soprattutto sulla compatibilità con il diritto dell’UE, poiché la Corte di Giustizia permette tali oneri solo se legati a un servizio reale, specifico e proporzionato; il contributo fisso non rispetta pienamente questi criteri.
Dichiarazione IVA, la check-list per le scelte dei contribuenti
La determina dell’Agenzia delle Dogane n. 84415/2026 ha innalzato la soglia di esclusione dagli Intra 2-bis a 2 milioni di euro di acquisti intracomunitari in almeno uno dei quattro trimestri precedenti. Restano pochi i soggetti obbligati, ma è importante ricordare che la soglia si valuta su trimestri mobili e l'obbligo scatta dal mese successivo al suo superamento.
Dichiarazione IVA, la check-list per le scelte dei contribuenti
Le attività per la dichiarazione Iva 2026 (anno d’imposta 2025) sono in corso e la scadenza è fissata al 30/04/2026. Alcuni contribuenti hanno già presentato il modello, ad esempio chi doveva compensare un credito Iva o calcolare il pro-rata. Tra le novità del modello: le società di comodo possono ora detrarre o riportare il credito Iva (eliminato il relativo riquadro in VX4) e nei righi VE38 e VJ30 compare il regime transitorio opzionale per servizi alle imprese di trasporto, merci e logistica, con reverse charge in attesa dell'autorizzazione UE.
Ulteriore detrazione ex L. 207/2024 ed errore bloccante sulla CU
Il programma di controllo delle Certificazioni Uniche 2026 scarta alcune dichiarazioni se viene indicata la "somma netta" introdotta dalla legge di Bilancio 2025 anche senza giorni lavorati. In questi casi, la casella 718 riporta il codice “1”, la casella 721 (giorni di lavoro) è vuota e la casella 725 (“somma erogata”) è compilata.