3 marzo 2026

Criptovalute e scambio automatico di informazioni

Il D.Lgs. 194/2025 recepisce la direttiva 2023/2226/Ue e obbliga i fornitori di servizi di cripto-attività in Italia a comunicare annualmente all’Agenzia delle Entrate le operazioni degli utenti residenti in Paesi Ue o aderenti allo scambio internazionale, secondo il Carf Ocse. Dal 1° gennaio 2026, cripto-attività e moneta elettronica rientrano nello scambio automatico e la prima comunicazione avverrà il 30 giugno 2027. Molte operazioni comunicate non avranno rilevanza fiscale in Italia e non andranno nel quadro RT della dichiarazione dei redditi (ad esempio scambi tra criptovalute o token non fungibili), generando possibili falsi positivi da indagare. La regolarizzazione prevista dalla L. 197/2022 ha avuto scarso successo; si suggerisce una nuova proposta visto l'avvio dello scambio automatico.

2 marzo 2026

Assegnazione agevolata ai soci

La legge di Bilancio 2026 consente alle società immobiliari familiari di assegnare o cedere immobili ai soci entro il 30.09.2026, applicando un'imposta sostitutiva sulle plusvalenze latenti. Questo facilita la riorganizzazione patrimoniale e il passaggio generazionale con un costo fiscale ridotto. Tuttavia, è fondamentale stabilire correttamente il valore dei beni assegnati per evitare contestazioni e sanzioni; per patrimoni consistenti, si raccomanda una perizia indipendente e una documentazione accurata dei criteri di valutazione.

2 marzo 2026

Premi ai dipendenti scaricabili per competenza

I premi ai dipendenti legati a risultati aziendali sono deducibili nell’esercizio di maturazione, se l’importo è determinabile. Il reddito Ires deriva dal bilancio con variazioni Tuir; per chi applica gli OIC, conta il metodo contabile adottato. Secondo OIC 19, il premio va registrato come debito quando esiste un’obbligazione certa e quantificabile, anche se la misura esatta si definisce dopo la chiusura dell’anno. Le modifiche successive seguono OIC 29 e il costo resta imputato all’esercizio di competenza.

2 marzo 2026

Spese contestate dall’Agenzia delle Entrate ai fini Irap

In sede di verifica Irap, non si possono applicare le forfettizzazioni del Tuir. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate consiglia ai contribuenti di utilizzare le stesse limitazioni delle imposte dirette per maggiore sicurezza. Secondo la Cassazione (sentenza n. 11791/2024), la base imponibile Irap è disciplinata dall’art. 5 D.Lgs. 446/1997; quindi, le limitazioni dell’art. 164 Tuir sui costi auto non sono valide, così come la deducibilità delle sanzioni è esclusa solo ai fini delle imposte dirette. Le sopravvenienze da riduzione dei debiti dovrebbero essere escluse dal calcolo del valore della produzione netta, indipendentemente dal principio di correlazione tra componenti.

2 marzo 2026

Riscossione coattiva ad Amco

La legge di Bilancio 2026 prevedeva un decreto per regolare la riscossione coattiva delle entrate comunali tramite Amco, società del Mef. Il termine è scaduto, ma il Governo sta lavorando a una bozza che definirà la percentuale minima per l'obbligo di affidamento ad Amco. Il costo della riscossione potrebbe superare il 10%, mentre l'attuale quota dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione non è sufficiente. Per l'arretrato, si ipotizza la cessione pro soluto ad Amco senza gara, come previsto da norme vigenti, includendo crediti deteriorati anche del magazzino Agenzia delle Entrate-Riscossione.

2 marzo 2026

Rottamazione-quinquies e concordato preventivo biennale

L'accesso al concordato preventivo biennale è vietato ai soggetti ISA con debiti fiscali o contributivi oltre 5.000 euro, esclusi quelli sospesi o rateizzati. La rottamazione di ruoli decaduti non ripristina il CPB perso. Se l'opzione è esercitata per errore, potrebbe essere priva di effetti fin dall'inizio; quindi, un CPB senza requisiti non ha effetti e non comporta decadenza.

28 febbraio 2026

Nuova tariffa europea sui piccoli pacchi extra-UE

La nuova tariffa UE sui piccoli pacchi extra-UE (3 euro) mira non solo a rafforzare il contrasto alla contraffazione e tutelare la proprietà intellettuale nei marketplace. In Italia dal 2026 si aggiunge un contributo nazionale di 2 euro per pacco, portando il totale a 5 euro. Queste misure, che sostituiscono l’esenzione doganale sotto i 150 euro, sono legate anche al Digital Services Act, al General Product Safety Regulation e al Regolamento UE n. 608/2013 su controlli e sequestri doganali di merci contraffatte.

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