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Pignoramento stipendio limiti 2017

05-07-2017

Il pignoramento dello stipendio, rientra tra i provvedimenti esecutivi che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, può avvalersi per recuperare l’eventuale credito, nei confronti del contribuente debitore...



Pignoramento stipendio 2017 Il pignoramento dello stipendio, rientra tra i provvedimenti esecutivi che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, può avvalersi per recuperare l’eventuale credito, nei confronti del contribuente debitore. Il pignoramento dello stipendio è un atto formale previsto dal nostro ordinamento che rientra nel pignoramento presso terzi, ossia, un procedimento esecutivo che coinvolge un terzo soggetto nel pagamento delle somme di cui il contribuente risulta debitore.
Nello specifico, il pignoramento stipendio prevede la possibilità per il creditore, di procedere al pignoramento delle somme iscritte a ruolo con due modalità e momenti diversi:
pignoramento stipendio notificato all'azienda e cioè prima che la retribuzione venga corrisposta ai dipendenti, ovvero, quando ancora la somma è depositata sul conto corrente dell’azienda;
pignoramento stipendio sul conto corrente, ossia dopo che la retribuzione è stata depositata sul conto corrente del dipendente a seguito del bonifico aziendale. In quest’ultima ipotesi, vi è però un limite all’importo massimo pignorabile che non è sempre uguale in quanto è strettamente correlato alla misura dell’assegno sociale previsto in un determinato anno. Tale misura, infatti, è rivalutata annualmente dall’ISTAT.

Se notificato alla banca:
se lo stipendio è accreditato prima della notifica di pignoramento: il limite pignorabile 2017 sul conto corrente è pari al triplo dell'importo dell'assegno sociale 2017;
se lo stipendio è accreditato dopo la notifica: i limiti pignorabili sono di 1/5 dello stipendio, fino al doppio in caso di più pignoramenti per cause diverse.

Se notificato al datore di lavoro:
La somma massima pignorabile dallo stipendio presso l'azienda per cui si lavora è:
- stipendio fino a 2.500 euro: quota pignorabile è 1/10;
- stipendio tra 2.500 e 5mila euro: il limite massimo pignorabile è di 1/7;
- stipendio oltre i 5mila mila euro: il limite massimo pignorabile è di 1/5.

Se l’accredito delle somme dovute a titolo di retribuzione, stipendio o di altre indennità derivante da un rapporto di lavoro o di impiego, avviene su un conto intestato del debitore, non è pignorabile l’ultimo stipendio accreditato.
Se sono presenti più pignoramenti, il limite può arrivare fino al 50% dello stipendio qualora tali pignoramenti siano riconducibili a cause diverse, come ad esempio, l'aver contratto debiti fiscali e non aver pagato l'assegno di mantenimento al coniuge.

Pignoramento dello stipendio sul conto corrente:
Se lo stipendio viene pignorato dopo che questi è stato accreditato sul conto corrente, si applicano regole diverse.
Il pignoramento conto corrente in banca o in Posta, avviene con le stesse modalità del pignoramento presso il datore di lavoro, con l’unica differenza che, in questo caso, l’atto viene notificato non all'azienda per la quale si lavora ma all’istituto di credito presso il quale il dipendente debitore ha appoggiato lo stipendio e allo stesso debitore.
Se al momento della notifica dell’atto di pignoramento, sul conto corrente, non ci sono le somme pignorate, questo si conclude con esito negativo.
Se invece lo stipendio è già accreditato sul conto prima della notifica del pignoramento, il limite massimo pignorabile dello stipendio 2017 è pari al triplo dell'importo dell'assegno sociale. L'importo assegno sociale 2017 è di euro 448,07 per 13 mensilità.


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