pec amministratori

Novità sulla PEC per gli amministratori di società

Secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 860, Legge n. 207/2024 (Finanziaria 2025), che modifica l’art. 5, comma 1, del DL n. 179/2012, gli amministratori di società sono ora obbligati ad avere una casella di posta elettronica certificata (PEC) da comunicare al Registro Imprese. Questa misura mira a “garantire una comunicazione ufficiale, tracciabile e sicura tra le imprese e la pubblica amministrazione”. 

Con la Nota del 12 marzo 2025, n. 43836, il MiMit ha fornito chiarimenti in merito all’ambito di applicazione della disposizione in oggetto, ai termini temporali da osservare e alle conseguenze connesse all’eventuale mancato adempimento (Informativa SEAC 17 marzo 2025, n. 83). In particolare, relativamente alla decorrenza dell’obbligo, il Ministero ha precisato che l’applicazione dello stesso si riferisce: 

  • alle imprese costituite a partire dal 1° gennaio 2025, ovvero quelle che presentano domanda di iscrizione presso il Registro delle Imprese da tale data. 

Per tali soggetti, l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo PEC dell’amministratore deve essere adempiuto contemporaneamente al deposito della domanda di iscrizione presso il Registro delle Imprese; 

  • relativamente alle imprese già costituite alla data del 1° gennaio 2025. 

Poiché non esiste un termine stabilito dalla normativa, il Ministero considera adeguato che le imprese già costituite al 1.1.2025 comunichino gli indirizzi PEC degli amministratori entro il 31.12.2025, come indicato nella Nota ministeriale del 25.6.2025 n. 127654 (Informativa SEAC 27.6.2025 n. 190). 

Quando viene nominato un nuovo amministratore, rinnovato l’incarico o nominato il liquidatore, è necessario comunicare l’indirizzo PEC contemporaneamente alla registrazione della nomina o del rinnovo. 

In data 25 settembre 2025, la Commissione Unioncamere / Notariato, nell’ambito degli orientamenti approvati per garantire modalità uniformi nel deposito degli atti presso il Registro delle Imprese (Informativa SEAC 22 ottobre 2025 n. 300), ha precisato quanto segue: 

  • Relativamente alle società già iscritte al 1° gennaio 2025, “non è previsto un termine di scadenza” per l’adempimento, in contrasto con il MiMiT che ha fissato come termine ultimo per la comunicazione il 31 dicembre 2025; 
  • L’amministratore può “eleggere domicilio speciale” elettronico utilizzando il domicilio digitale della società presso cui ricopre la carica, diversamente da quanto sostiene il MiMiT, secondo cui impresa e amministratore devono indicare due distinti indirizzi PEC. 

Di recente, nella Gazzetta Ufficiale del 31 ottobre 2025, n. 254, è stato pubblicato il Decreto Legge n. 159/2025, noto come “Decreto Sicurezza Lavoro”, che modifica l’art. 5, comma 1. In particolare: 

  • L’obbligo di avere una PEC da segnalare al Registro Imprese riguarda l’Amministratore unico o delegato, oppure, se non presente, il Presidente del Consiglio di amministrazione; 
  • Il domicilio digitale di questi amministratori deve essere diverso da quello della società; 
  • Le società già registrate nel Registro Imprese devono comunicare il domicilio digitale degli amministratori interessati entro il 31 dicembre 2025, e comunque all’atto del conferimento o rinnovo dell’incarico. 

Da quanto sopra si deduce che, secondo la Nota MiMiT n. 43836 (in contrasto con Unioncamere/Notariato): 

  • società e amministratori devono comunicare due indirizzi PEC distinti; 
  • le società già costituite all’1.1.2025 devono comunicare i PEC degli amministratori entro il 31.12.2025. 

In caso di mancata comunicazione della PEC si applica l’art. 16, comma 6-bis, DL n. 185/2008, che prevede una sanzione raddoppiata (art. 2630 C.c.: da € 206 a € 2.064), ridotta a un terzo se la comunicazione avviene entro 30 giorni dal termine previsto. 

Categoria
adempimenti

Articoli correlati

1 luglio 2025

Il MIMIT e il rinvio della comunicazione della PEC degli amministratori

Il MIMIT è intervenuto sulla questione relativa alla PEC degli amministratori, prorogando al 31.12.2025 il termine entro cui le società già costituite al 1° gennaio scorso devono effettuare la comunicazione

24 giugno 2025

Unioncamere: nessun obbligo di invio della PEC degli amministratori entro giugno

A pochi giorni dalla scadenza per la comunicazione delle PEC di tutti gli amministratori delle società già costituite alla data del 1° gennaio 2025 Unioncamere ha annunciato un cambiamento di direttive

18 marzo 2025

Ogni amministratore deve avere una PEC registrata presso il registro delle imprese

Il MIMIT ha fornito le principali indicazioni in merito all’obbligo di iscrizione nel Registro delle Imprese del domicilio digitale PEC degli amministratori con la nota n. 43836 del 12 marzo 2025

4 febbraio 2025

Ravvedimento speciale 2018-2022

L’Agenzia delle Entrate fornisce istruzioni sulla compilazione del modello F24 per il versamento dell'imposta sostitutiva prevista dall'art. 2-quater D.L. 9.08.2024, n. 113 a carico delle società e associazioni

14 gennaio 2025

PEC obbligatoria per gli amministratori di società

La Legge di Bilancio 2025 prevede a partire dal 1° gennaio 2025 l'estensione dell'obbligo di possedere una PEC anche per gli amministratori di imprese costituite in forma societaria

12 novembre 2024

Sufficiente la presentazione del modello F24 per il ravvedimento speciale

Per i contribuenti che, avendo aderito al concordato preventivo biennale ed intendono “sanare” i periodi d’imposta dal 2018 al 2022 è sufficiente il modello F24 per il ravvedimento speciale

21 maggio 2024

Ravvedimento speciale con platea ampia

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 11, che fornisce alcuni chiarimenti in tema di ravvedimento operoso speciale ex L. 197/2022 con specifico riguardo all’ambito applicativo dell’estensione

26 marzo 2024

Ravvedimento speciale entro il 2 aprile

Il ravvedimento speciale consente al contribuente di rimuovere alcune violazioni commesse nell’applicazione della legge fiscale beneficiando della riduzione delle sanzioni a 1/18 del minimo edittale

19 dicembre 2023

Ravvedimento speciale: scade il 20 dicembre

I contribuenti hanno tempo sino al 20 dicembre per perfezionare il ravvedimento operoso speciale, grazie alla proroga prevista dalla L. 170/2023, che ha convertito in legge il DL 132/2023

19 settembre 2023

Entro fine mese è in scadenza il ravvedimento speciale

Il 30 settembre è la scadenza per versare la prima rata del ravvedimento operoso speciale, disciplinato dall’art. 1 commi 174 e ss. della L. 197/2022. Si tratta quindi di tutte le annualità accertabili sino all’anno 2021

5 aprile 2023

La proroga del termine per il ravvedimento speciale

Il termine per pagare la prima rata o definire l’intero importo per il ravvedimento operoso speciale è stato prorogato al 30.09.2023 mentre, per la definizione delle violazioni formali, è stato prorogato al al 31.10.2023